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Smart working e congedi Covid, chi ne ha diritto e per quanto tempo

Le misure a beneficio di chi ha figli in età scolare si sono ampliate nel tempo. La fruizione è complicata a causa di decorrenze e requisiti stratificati

di Matteo Prioschi

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Le misure a beneficio di chi ha figli in età scolare si sono ampliate nel tempo. La fruizione è complicata a causa di decorrenze e requisiti stratificati


3' di lettura

Il nuovo testo del decreto Ristori 1 licenziato dal Senato, che ingloba il Ristori bis, delinea si spera in modo definitivo l’articolato quadro di misure di sostegno alle famiglie in cui ci sono figli che frequentano la scuola.

In occasione dell’avvio dell’anno scolastico, per i lavoratori dipendenti genitori di under 14, il decreto legge 111/2020 ha previsto la possibilità di attivare lo smart working o di fruire di un congedo indennizzato al 50% della retribuzione se il figlio viene messo in quarantena a seguito di un contatto con un positivo al Covid-19 avvenuto a scuola. Queste misure sono fruibili dal 9 settembre.

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In occasione della conversione del decreto legge Agosto (Dl 104/2020) smart working e congedo sono stati estesi ai casi di contagio avvenuto durante la pratica dello sport in palestre, piscine, centri sportivi pubblici o privati, o la frequenza di lezioni di lingua o di musica. Questa estensione è fruibile dal 14 ottobre.

Astensione dal lavoro

Successivamente il decreto Ristori 1 ha ampliato ulteriormente il campo di intervento al caso in cui venga sospesa l’attività scolastica in presenza e ha innalzato l’età limite dei figli a 16 anni. Però fino a 14 anni i genitori se non fanno smart working hanno diritto al congedo indennizzato al 50%, oltre i 14 e fino a 16 se non si può lavorare da remoto ci si può astenere dall’attività senza stipendio e indennità ma con diritto alla conservazione del posto di lavoro. Queste disposizioni sono fruibili dal 29 ottobre.

Smart working o congedo sono attivabili, in alternativa, da uno solo dei genitori conviventi con il figlio a meno che l’altro genitore a sua volta si debba prendere cura di figli avuti in un altro rapporto. Tali figli non devono avere più di 14 anni, ma il nuovo testo del Ristori porta il limite a 16 anni (ormai a scadenza del periodo di fruizione).

Peraltro solo il 15 dicembre Inps ha comunicato che è possibile presentare le domande per il congedo “terza versione”, quella post decreto Ristori 1. I congedi sono fruibili fino al 31 dicembre, e così dovrebbe essere anche per smart working e astensione non retribuita, sebbene non soggetti a limiti di copertura finanziaria.

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Alternativa allo smart working

L’articolo 13 del Ristori bis, ora diventato articolo 22 bis del nuovo Ristori 1, ha introdotto, in alternativa allo smart working, un ulteriore congedo retribuito al 50% per lavoratori dipendenti con figli che frequentano la scuola secondaria di primo grado a fronte della sospensione dell’attività in presenza in base al Dpcm del 3 novembre. Le regioni coinvolte dovrebbero essere Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Campania, Toscana, Abruzzo e la provincia di Bolzano. Usiamo il condizionale perché finora non c’è indicazione ufficiale ma dovrebbe valere quanto detto dall’Inps per il bonus baby sitter (si veda sotto). Tale congedo è fruibile anche dai genitori di figli con disabilità grave indipendentemente dall’età e sempre a fronte della sospensione dell’attività in presenza (anche dei centri diurni assistenziali). Questo congedo ha un budget di 52,1 milioni, diverso da quello del congedo valido in tutta Italia. Dovrebbero inoltre valere le incompatibilità dell’altro congedo, ma anche in questo caso mancano indicazioni sia nella norma che a livello amministrativo.

Sempre il Ristori bis (articolo 14 ora diventato 13 terdecies del nuovo Ristori 1) ha introdotto un bonus baby sitter che sostituisce il congedo per i genitori che sono iscritti alla gestione separata o a quelle speciali (artigiani, commercianti, coltivatori) dell’Inps. Vale sempre nelle zone rosse, per un importo massimo di 1.000 euro. Su questo strumento Inps il 12 novembre ha chiarito che è fruibile dal 9 novembre al 3 dicembre (data di decadenza del Dpcm 3 novembre) salvo proroghe. Che però ci sono state con il Dpcm del 3 dicembre.

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