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Figli in Dad o con il Covid? Smart working, nuovi congedi e bonus baby sitter: a chi spettano e come richiederli

Tre possibilità per i lavoratori con i figli in didattica a distanza: dai congedi allo smart working, fino al bonus baby sitter: il nuovo decreto legge varato dal Governo stanzia 283 milioni di euro per misure di sostegno fino al 30 giugno

di Francesca Barbieri

Figli in dad o positivi al Covid? Ecco i congedi per mamma e papà

5' di lettura

Smart working, congedi, bonus baby sitter. Un tris di aiuti per le famiglie alle prese con il rompicapo di conciliare il lavoro con la didattica a distanza dei figli. Lo prevede il decreto legge varato dal Governo il 12 marzo scorso per aiutare le famiglie di fronte alla nuova stretta delle scuole a causa del Covid.

ll passaggio in rosso da lunedì 15 marzo di oltre la metà delle Regioni italiane ”costringerà” alla didattica a distanza 7 milioni di studenti, come dire quasi 9 su 10. Chiusi anche gli asili nido, oltre a scuole materne, elementari, medie e superiori. Una questione non da poco visto che in Italia ci sono circa 3,5 milioni di bambini fino a 6 anni, 4 milioni tra i 6 e 12 milioni e in tutti i minorenni sono più di 10 milioni secondo le statistiche demografiche dell'Istat. Il 40% vive in case piccole o sovraffollate.
Le famiglie con entrambi i genitori che lavorano sono 3,9 milioni su 8,4 milioni di coppie con almeno un figlio: il 29% ha bambini fino a 6 anni, il 45% tra i 6 e i 17, mentre il resto dai 18 in su. Per non parlare dei genitori single: circa 2 milioni.

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FAMIGLIA E LAVORO
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Ritornano smart working e congedi

Il pacchetto per le famiglie appena varato prevede che fino al 30 giugno i lavoratori dipendenti possano chiedere di lavorare in smart working per il tempo in cui i figli minori di 16 anni sono a casa da scuola causa Covid (la richiesta può essere retroattiva e riguardare il periodo dal 1° gennaio 2021 in poi).
Solo nel caso in cui non sia possibile lavorare in modalità agile si potrà chiedere di usufruire di un congedo che è retribuito al 50% per chi abbia figli minori di 14 anni. Lo prevede l’articolo 2 del decreto legge varato dal Governo Draghi il 12 marzo. Smart working e congedo possono essere chiesti dai genitori alternativamente, per un periodo pari anche all’intera durata della sospensione dell'attività scolastica in presenza del figlio.

Il budget è di quasi «290 milioni di euro - ha dichiarato la ministra per le Pari opportunità Elena Bonetti - per far fronte alle difficoltà delle famiglie, in seguito alle nuove misure restrittive che si rendono necessarie per contrastare la diffusione del Covid-19. Tutelare le lavoratrici e i lavoratori è una priorità, unitamente al diritto dei minori di essere accompagnati in questa fase di ripresa della didattica a distanza. I congedi saranno retroattivi dal 1 gennaio 2021 e retribuiti al 50% sotto i 14 anni. Dai 14 ai 16 saranno usufruibili senza retribuzione», sottolinea. «Abbiamo inoltre reintrodotto il diritto allo smart working per chi ha figli sotto i 16 anni. Per i lavoratori autonomi, gli operatori sanitari e le forze dell'ordine abbiamo previsto il bonus baby sitter fino a 100 euro alla settimana. Sono misure necessarie e doverose per sostenere concretamente le famiglie e tutti i bambini e ragazzi del nostro Paese».Vediamo nel dettaglio le novità.

Smart working

La prima misura per aiutare le famiglie è lo smart working. Per tutto il periodo di sospensione della didattica in presenza del figlio under 16 è possibile chiedere di lavorare a distanza. Il figlio deve essere convivente e si può chiedere il lavoro agile anche per una parte del tempo. Lo stesso diritto è riconosciuto nel caso di prole posta in quarantena, oppure malata di Covid.

Congedi retribuiti al 50%

Se il lavoro non si presta ad essere svolto a distanza, il genitore lavoratore dipendente con figlio under 14 può astenersi da lavoro - in alternativa con l’altro genitore - per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell'attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell'infezione da Covid, nonché alla durata della quarantena del figlio.
Il congedo è retribuito al 50% e può essere chiesto anche dai genitori di figli con disabilità (in situazione di gravità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge 5febbraio 1992, n. 104), iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell'attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura.

Il decreto precisa che «gli eventuali periodi di congedo parentale di cui agli articoli 32 e 33 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, fruiti dai genitori dal 1° gennaio 2021, durante i periodi di sospensione dell'attività didattica in presenza del figlio, di durata dell'infezione da Sars Covid-19 del figlio, di durata della quarantena del figlio, possono essere convertiti» nel nuovo congedo retributi al 50%

Congedo non retribuito per i figli tra 14 e 16 anni

Per i figli più grandi - tra i 14 e i 16 anni - , uno dei genitori, alternativamente all'altro, ha diritto di astenersi dal lavoro senza alcuna retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Bonus baby sitter per autonomi, cococo, medici e infermieri

I lavoratori iscritti alla gestione separata Inps, i lavoratori autonomi, il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per far fronte al Covid, ma anche medici, infermieri, tecnici di laboratorio e radiologia, gli operatori sanitari ( dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato) per i figli conviventi minori di anni 14, possono ricevere uno o o più bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting.

L'IDENTIKIT DEI MEDICI ITALIANI
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Il bonus ha un limite massimo complessivo di 100 euro settimanali. Il bonus viene erogato mediante il libretto famiglia e può essere usato per i centri estivi e servizi integrativi per l'infanzia, servizi socio-educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa e servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Il bonus è riconosciuto anche ai lavoratori autonomi non iscritti all’Inps, ma è necessaria una comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari.

Questo bonus può essere utilizzato se l’altro genitore non accede ad altre tutele o al congedo Covid.

Il budget e come fare richiesta

Per finanziare le nuove misure il Governo ha stanziato un budget di 282,8 milioni di euro. Per fare domanda è ora necessario che l’Inps diffonda una o più circolari esplicative con le modalità operative per accedere ai benefici. Il decreto legge stabilisce che sulla base delle domande pervenute, l’Inps provvede al monitoraggio comunicando i risultati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali al Ministero dell'economia e delle finanze. Le domande saranno accolte in ordine cronologico. Il decreto stabilisce infatti che «l'Inps provvede al monitoraggio del limite di spesa...qualora emerga che è stato raggiunto anche in via prospettica il limite di spesa, l’Inps non prende in considerazione ulteriori domande».


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