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Smart working, serie in streaming e corsi online: come tenere in salute il pc

Fra smart working, serie in streaming e corsi online: ecco come tenere in salute il proprio pc

di Gianni Rusconi

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(Svitlana - stock.adobe.com)

Fra smart working, serie in streaming e corsi online: ecco come tenere in salute il proprio pc


3' di lettura

Smartphone e tablet sono stati fedeli e preziosi strumenti di compagnia nelle lunghe settimane del lockdown? È fuori di dubbio. Ma forse mai come in questo periodo il tradizionale personal computer, soprattutto in versione portatile, è tornato ad essere un supporto indispensabile per tutti i componenti della famiglia (o dei single) per motivi di lavoro, studio o intrattenimento. Le ore passate davanti allo schermo sono sensibilmente aumentate e per molti, anche nella Fase 3, saranno ancora parecchie: per questo è sicuramente buona cosa mantenere il pc in efficienza senza ingolfarlo di icone e programmi inutili e tenerlo al riapro da malfunzionamenti e attacchi virali (di natura digitale s'intende) di vario genere. Le buone pratiche da seguire per evitare “pericolosi” cali di prestazione del proprio notebook o desktop ovviamente non mancano, a cominciare da una frequente pulizia per rimuovere polvere ed eventuale peluria di animali domestici. Eccone alcune, a portata di tutti.


Controllare gli applicativi avviati in automatico

Dopo aver premuto il tasto di accensione, servono pochi secondi, se non ci sono problemi di sorta o se il computer non è troppo vecchio, per accedere alle applicazioni preferite. In caso l'attesa risultasse troppo lunga, meglio controllare nella sezione “Configurazione del sistema” quali sono i servizi e i software che si caricano in memoria partono automaticamente con l'avvio della macchina pc.
Alcuni potrebbero essere superflui (si va da Skype a Spotify§) ed è quindi buona prassi lasciare tutte le risorse ai soli programmi necessari al corretto funzionamento del pc. Come riconoscere questi ultimi? Utilizzando apposite utility come per esempio Autoruns di Sysinternals Live, che crea un elenco completo di tutti gli applicativi che si avviano in automatico, indicando per ognuno informazioni utili a comprenderne la provenienza e la funzione: una volta individuato il software “intruso” è poi molto facile disabilitarlo e verificare che il sistema operi correttamente.


Liberare la memoria e pulire il disco


Il problema, nonostante la quantità enorme di documenti, immagini e video prodotti in proprio, scaricati o ricevuti, quasi non sussiste anche per il telefonino, talmente sono generose le dotazioni di spazio di archiviazione. Gli hard disk, e parliamo di pc, sono sempre più capienti (il taglio medio di una macchina recente è di 512 Gbyte) e quindi la tendenza ad accumulare file di ogni genere accomuna un po' tutti. Ma conservare tutti questi file è effettivamente utile, soprattutto se parliamo di quelli più datati e praticamente mai utilizzati? La risposta è abbastanza ovvia: no.

Rimuovere con un'opera certosina di selezione il superfluo è quindi buona cosa ed altrettanto preziosa può essere l'operazione di spostare su un supporto esterno o direttamente in cloud (sui Drive di Microsoft e Google oppure su iCloud per chi ha un Mac) una parte di questi file. E liberando spazio in memoria il computer ne beneficerà sicuramente in termini di prestazioni, soprattutto se in aggiunta ci si ricorda di effettuare periodicamente la scansione del disco fisso (eliminando file non necessari come per esempio la cronologia del browser) sfruttando gli strumenti integrati in Windows oppure applicazioni come CCleaner o Glary Utilities.

Utilizzare l'antivirus con continuità

Dando per scontato che su ogni pc sia installato un software antivirus (avere una protezione attiva non è sinonimo di garanzia di protezione. Il passo “obbligato” è quello di eseguire la scansione del pc per rilevare la presenza di eventuali infezioni che influiscono negativamente sulle prestazioni. Di programmi anti-malware ne esistono a decine (diversi anche quelli gratuiti scaricabili direttamente online) e per chi ha computer con a bordo Windows 10 è sicuramente utile sapere che può avvalersi delle diverse funzionalità di Windows Defender, servizio che permette di verificare attraverso una veloce indagine l'attendibilità di ogni singolo file.


Monitorare le risorse utilizzate


Un'ultima azione che sicuramente porta beneficio all'efficienza del computer, più tecnica delle altre, è il controllo delle applicazioni e dei servizi disponibili a sistema. Facendo sempre leva su Sysinternals e scaricando e lanciando la funzione “Process Explorer“, è possibile infatti ottenere una visione generale, e in tempo reale, di tutti i processi attivi in memoria, in modo da distinguere quelli “ufficiali” da quelli “intrusi” e poterli così terminare definitivamente, mentre un'altra opzione di questo tool (“System Information…”) permette di visualizzare una schermata contenente il livello di utilizzo delle risorse del computer. In altre parole, si può verificare quanto ogni applicativo (il browser di navigazione, per esempio) va ad incidere sulle prestazioni della Cpu, e quindi sulle capacità operative del pc nel suo complesso. Se viene segnalato un picco molto alto e continuo di consumo, è bene capire quale programma o processo richiede eccessive risorse e scoprire se c'è un malware in azione.

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