roadshow sull’eccellenza

Smartland, la Lombardia del futuro è a caccia di competenze

Bonometti: «Anche la nostra regione sta frenando bisogna creare le condizioni per permettere alle aziende di competere sui mercati internazionali»

di Enrico Miele

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Bonometti: «Anche la nostra regione sta frenando bisogna creare le condizioni per permettere alle aziende di competere sui mercati internazionali»


2' di lettura

Un invito a «non arrendersi al declino dell’Italia» e un appello, indirizzato al governo, a lanciare «una politica industriale» all'altezza della sfida che attende le imprese lombarde (e non solo). Con questo doppio messaggio cala il sipario sulla prima tappa del roadshow “Smartland - la Lombardia del futuro” che si è tenuta nella sede dell’Università Liuc a Castellanza, in provincia di Varese, alla presenza di 350 ospiti.


Da Varese e Alto Milanese export per oltre 7 miliardi

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La prima tappa, non a caso, si è tenuta in un territorio di insediamento – Varese e Alto Milanese – dove convivono grandi gruppi italiani e multinazionali, che tra gennaio e settembre 2019 sono stati capaci di esportare nel mondo merci per oltre sette miliardi di euro. L’evento, realizzato da Il Sole 24 Ore in partnership con Regione Lombardia, Confindustria Lombardia e Fondazione Fiera Milano, ha chiamato a raccolta oltre 350 rappresentanti del tessuto economico e imprenditoriale locale. Tanti i nodi sul piatto, decisivi per il futuro delle aziende. Nelle diverse tavole rotonde di Smartland, infatti, si è parlato di nuovi talenti e della difficoltà di reperire un know-how di alto livello da parte delle aziende, con diversi focus su supply chain nel mondo 4.0, il rapporto pubblico-privato e la green economy.
«Lombardia in frenata, aumentare competitività»
L'obiettivo, in pratica, è accendere un faro su best practice e realtà imprenditoriali che hanno attivato percorsi innovativi di successo. E così sul palco hanno sfilato «le eccellenze» delle diverse filiere, dalla chimica alla gomma-plastica, dalla meccanica fino ai velivoli, passando per alimentare e calzature. «Anche la nostra regione sta frenando – è stato l'avvertimento del numero uno di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti – bisogna creare le condizioni per permettere alle aziende di competere sui mercati internazionali. Non vogliamo arrenderci al declino dell’Italia e chiediamo di realizzare una politica industriale. Dobbiamo rendere onore agli industriali che esportano prodotti in giro per il mondo, perché, se non fosse per loro, il nostro Paese andrebbe alla deriva».
E mentre il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha assicurato che, in caso di via libera all’autonomia regionale «potremmo finalmente partire con un serio piano di infrastrutture e cambiare la formazione, che non può essere gestita ancora da Roma, perché riguarda il futuro delle nostre aziende», dal direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini è arrivato un invito agli imprenditori seduti in platea: «L’obiettivo è dare una spinta forte ai territori della regione. Anche per questo lanciamo un’iniziativa concreta: invitiamo a inviare una proposta per lo sviluppo economico dei territori e una richiesta concreta alla Regione Lombardia».

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