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Smartphone, Galaxy Note 20 Ultra 5G è sorprendente ma arriva nel momento sbagliato

Lo smartphone di punta dei coreani ha tutto: fotografia, produttività, gaming, design ed effetti speciali. Tutto ai massimi livelli. Ma servono almeno 1300 euro.

di Luca Tremolada

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Lo smartphone di punta dei coreani ha tutto: fotografia, produttività, gaming, design ed effetti speciali. Tutto ai massimi livelli. Ma servono almeno 1300 euro.


4' di lettura

Non giriamoci troppo intorno: Galaxy Note 20 Ultra ha tutto: fotografia, produttività gaming, design ed effetti speciali. Tutto ai massimi livelli. Arriva però in un momento storico che peggiore non può essere: siamo nel pieno di una recessione globale senza precedenti, gli smartphone da tre-quattrocento euro sono cresciuti moltissimo in quanto a prestazioni e funzionalità e se escludiamo i display flessibile c’è davvero poco di nuovo nei telefonini. Ciò detto due cenni storici: gli smartphone della famiglia Galaxy Note nascono per una èlite di manager, professionisti e utenti-pro fedeli al pennino, che vogliono il massimo delle prestazioni e vivono il telefonino come una supercar. Chi insomma non ha problemi a spendere più di 1300 euro per uno smartphone e lo zoccolo duro dei fan storici non accuserà il colpo e resterà soddisfatto. Anzi, soddisfattissimo.

La prova

Il modello che abbiamo testato per alcune settimane è un Note 20 Ultra 5G da 1300 euro. La nostra prova si è concentrata sull'integrazione con Windows (sul gaming dedicheremo una recensione a parte) per valutare lo smartphone come strumento di lavoro. Ed è andata molto bene, tutto è filato liscio. Il miglioramento del pennino e le nuove applicazioni legate all'ambiente di lavoro di Redmond rendono questo modello il migliore in circolazione per passare documenti da mobile a desktop, o continuare a lavora su progetti in mobilità tra conferenze, viaggio in aereo e riunioni. Tutte attività che il Covid-19 ha fortmente depresso. Da segnalare alcune chicche, come l'app “Il tuo telefono” che permette di eseguire le applicazioni Android in streaming su Windows 10. E l'app Samsung Note che importa anche i Pdf ed esporta in qualsiasi formato. Da novembre la sincronizzazione con gli applicativi Microsoft One Note e Outllook sarà automatica. Inoltre, si torna a scrivere sul calendario e il registratore audio permette di prendere appunti e si ricorda del punto dove abbiamo iniziato in modo da integrare voce e scrittura. Comodissimo. Insomma, l’oggetto è concreto, serio e non leggerino (due etti di smartphone). Il pennino migliora di anno in anno ma questa volta è l’integrazione con l’ambiente di lavoro Windows la vera gradita novità per i fan del Note. Il passaggio dal piccolo al grande schermo è immediato e comodo soprattutto per chi viaggia per lavoro, frequenta convegni e si muove per presentazioni. Tutte attività bloccate nei giorni di lockdown. Diciamo che il nuovo della famiglia Galaxy guarda a un ritorno al passato con grandi speranze.

La fotografia lascia a bocca aperta

Rispetto al precedente modello il nuovo fa tutto meglio nonostante qualche ripensamento almeno sul fronte della fotografia, a cui però non manca niente. La risoluzione della fotocamera principale è di 108 megapixel ed è anche dotata di stabilizzatore, mentre quella secondaria è da 10 megapixel. È possibile registrare video a 8K. Per un veloce memo ricordiamo che il comparto fotografico è composto da tre fotocamere posteriori: la principale da 108MP f/1.8. OIS, la grandangolare da 12MP f/2.2. con angolo di 120 gradi. Quindi zoom ottico fino a 5X e digitale fino a 50X. Certo, il modulo posteriore dove sono contenuti tutti i sensori sporge. Se lo metti sul tavolo te ne accorgi, e non è bellissimo. Ma ne vale la pena.

Cosa ci è piaciuto

È una cosa da gamer ma il display AMOLED VRR di Samsung acronimo che sta per “variable refresh rate”, con tecnologia LTPO che è capace di passare dinamicamente dai 120Hz ai 10Hz è “tanta roba”, come dicono i giovani. Va capito meglio l’uso dello smartphone con giochi seri, tripla A per intenderci. Aspettiamo il 15 settembre per capire come funzionerà il servizio di cloud gaming di Xbox ma possiamo dire da subito che il Note se la gioca con smartphone dedicati come il Rog Phone di Asus.

Cosa non ci è piaciuto

Il telefono va bene per i nostalgici del phablet: questo per dire che è pesante e ingombrante. Solo per la cronaca non c'è il jack audio da 3,5 mm e il sensore ToF. Ma l’unica cosa che davvero non ci convince è l’autonomia. Ricordiamo che la batteria è da 4500 mAh dotato di ricarica rapida fino a 25W. Ho chiuso la giornata con un uso importante in modo abbastanza tranquillo ma il telefono si scalda. Se si disattiva 5G e si rinuncia ai 120 Hz migliorano le cose ma di poco. Ci saremmo aspettati una maggiore autonomia ma forse serve più tempo insegnare allo smartphone le mie abitudini e permettergli di risparmiare più energia.

Giudizio

Ogni anno i Samsung Note sono più belli e non fanno nulla per cambiare la loro filosofia. Belli e senza tempo. Sembrano davvero nati in un'altra epoca, quando andavano di moda i phablet, supertelefonini superpotenti da mostrare agli amici come fossero una Ferrari. Oggi è nata una generazione di smartphone per il “ceto medio” con prezzi più accessibili (meno della metà dei cosiddetti top di gamma) e funzioni non molto lontane. Con questa nuova “borghesia” l'aristocrazia di smartphone come iPhone Pro e Samsung Galaxy Note dovrà incominciare a a fare i conti.


Riproduzione riservata ©
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    Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

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