polizia stradale

Smartphone alla guida, nell’esodo controlli anche con auto-civetta

di Maurizio Caprino


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2' di lettura

Non lo sapremo mai con certezza: tutte le prove sono andate distrutte nell’incendio. Ma, se martedì 30 luglio sul raccordo bolognese Casalecchio-A14 c’è stato un tamponamento mortale come quello che il 6 agosto 2018 nello stesso luogo ha causato un’esplosione che ucciso due persone e danneggiato vari edifici, è probabile che anche stavolta sia colpa della distrazione da smartphone. Così, in questo weekend di esodo estivo la Polizia stradale farà più controlli.

Entrambi gli incidenti di Bologna sono accaduti su un tratto autostradale con visibilità per almeno un chilometro e hanno visto coinvolti messi pesanti. Quindi autisti seduti in alto ed esperti . Tanto esperti da sapere che in quel punto bisogna stare attenti perché le code sono all’ordine del giorno: poco più avanti c’è l’immissione sull’A14 che causa spesso congestione.

Di qui i sospetti che anche queste tragedie possano essere state dovute al fatto che gli autisti, approfittando del rettilineo così lungo e largo (il primo dopo il tratto appenninico), stessero usando lo smartphone. Confermando gli allarmi sulla distrazione che vengono lanciati da anni.

Al momento, contro la distrazione, si possono solo aumentare i controlli. Ed è ciò che farà la Polizia stradale nel primo weekend di quest’estate nel quale il traffico dell’esodo è previsto a livelli da bollino nero (sabato mattina): dal 2 al 4 agosto, oltre alle normali pattuglie, ce ne saranno alcuni dedicate a guardare negli abitacoli e multare i conducenti che saranno visti con il cellulare in mano.

Saranno perlopiù pattuglie che si muovono nel traffico, per vedere meglio che cosa fanno i guidatori. In alcuni casi saranno in borghese con auto-civetta.

Non è la prima volta che vengono svolte operazioni del genere, chiamate alto impatto (cioè concentrando per poche ore o giorni molti uomini e mezzi su un obiettivo specifico). Gli smartphone sono nel mirino da circa tre anni.

Il modello è stato applicato anche da alcune polizie locali nel traffico urbano. Qui vengono impiegati anche equipaggi in moto. È prevedibile che nelle grandi città questi controlli vengano allentati, ma nelle località turistiche potrebbero essere rafforzati.

I controlli, però non sono tutto. per due motivi:

- le sanzioni sono ancora ferme al 2003 (165 euro, decurtazione di cinque punti e sospensione - da uno a tre mesi - della patente solo per i recidivi), visto che la sospensione fin dalla prima violazione è stata più volte annunciata ma non è stata ancora approvata dal Parlamento;

- i sofisticati impianti multimediali montati su molti veicoli di oggi distraggono praticamente quanto uno smartphone, anche se non si può essere multati se li si utilizza in modo eccessivo.

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