extra soglia e servizi aggiuntivi

Smartphone, occhio alle cattive sorprese nei contratti di telefonia

di Alessandro Longo


Contratti di telefonia mobile. Occhio alle cattive sorprese

3' di lettura

I costi extra soglia, i super costi di disdetta anticipata se abbiamo preso un cellulare con l’operatore; i servizi aggiuntivi pre-installati sulla linea. Sono questi i principali aspetti a cui stare attenti, per evitare cattive sorprese dopo, quando sottoscriviamo un contratto con un operatore telefonico mobile, secondo numerosi esperti, tra cui quelli di Altroconsumo.
Nella precedente guida, dedicata a come evitare brutte sorprese (per il portafogli) con le offerte di telefonia fissa, c’erano alcuni consigli generali (che valgono per il fisso e per il mobile). Come evitare l’errore tipico di andare in negozio a sottoscrivere le offerte alla cieca, prendendo quello che ci viene proposto, senza prima analizzarle sul sito dell'operatore (a caccia delle note in piccolo con l'elenco completo dei costi) e compararle con altre (usando anche comparatori come SosTariffe.it).

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Ci sono però anche consigli specifici per il settore del mobile. Per evitare le sofisticate trappole che gli operatori – bontà loro – dedicano in esclusiva ai propri clienti su cellulare.
Su tutto forse la minaccia principale viene dalla extra soglia.

La trappola dell’extra soglia
Ne è convinta Altroconsumo, che al problema ha dedicato una recente inchiesta. Gli utenti non sanno bene quali sono i costi che scattano quando superano la quantità di GB inclusa nella tariffa e quindi subiscono una super bolletta (o un super decurtamento del credito residuo). Ma non solo: «spesso quella che noi pensiamo sia una offerta, con i suoi bei GB e minuti inclusi, è in realtà un'opzione che si applica sulla tariffa base», spiega Marco Bulfon, esperto di analisi sulle tariffe per Altroconsumo. «Di conseguenza, quando si esauriscono i GB o quando semplicemente non scatta l’opzione su un piano tariffario – caso tipico: abbiamo esaurito il credito necessario per pagarla in quel mese – cominciamo a usare il cellulare “a consumo”. A prezzi della tariffa base, che sono altissimi. E l'operatore si guarda bene dall’avvisarci», aggiunge. Eppure basterebbe poco: un sms – tra i tanti che ci mandano anche per pubblicità – dicendo «attento, non siamo riusciti ad applicarti l’opzione questo mese, controlla il tuo credito o la disponibilità sulla tua carta».

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Basterebbe così poco, ma certo all'operatore conviene di più non avvisare (e le norme al momento non lo obbligano esplicitamente a farlo).
E a proposito di trasparenza: secondo l’inchiesta Altroconsumo, solo il 6% dei negozi tra i 160 visitati, tra store ufficiali e rivenditori multimarca, fornisce spontaneamente dettagli sui costi extra-soglia. Nel 92% dei casi il negoziante non chiede informazioni sul profilo di consumo del cliente prima di proporgli un piano tariffario.
Va detto che anche sui siti degli operatori non è molto facile trovare questi costi, spesso descritti in note piccole o in pop up che si aprono cliccando su link posti sempre in luoghi infelici dello schermo. «È vero: ma almeno ci sono, online», dice Buflon.
I servizi pre installati
«Un altro pericolo viene dai servizi pre installati. Come la suoneria, il chi ti ha cercato con avviso via sms. L’utente se li trova di default nel contratto. Ma costano», dice Bulfon. Il consiglio è di fare una cura dimagrante alla propria offerta non appena la sottoscriviamo: «chiediamo di disattivarci tutti i servizi extra di cui non abbiamo bisogno» E visto che ci siamo chiediamo il blocco dei servizi a sovrapprezzo (che portano alle famose truffe dei giochi e delle suonerie con costosissimi abbonamenti).
Costi di disdetta anticipata
Infine, i costi di disdetta anticipata dalle offerte, che tendono ad avere una durata contrattuale di 24 o 30 mesi quando includono un cellulare. Da sempre uno dei problemi più seri, per il portafogli degli utenti. Di recente però si sta alleviando, grazie a una delibera Agcom che ha chiesto agli operatori di ridurli. Da un'analisi dei loro siti web, risulta che quelli stanno cominciando (in ritardo) a ubbidire: per esempio adesso è possibile pagare a rate il cellulare anche dopo la disdetta (invece che in un'unica soluzione). Dato che siamo in un momento di passaggio, e l’Agcom non ha ancora finito di verificare che gli operatori si sono tutti adeguati, conviene però osservare ancora prudenza. E cercare nel contratto i costi di disdetta anticipata e le modalità di pagamento (a rate o no).

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