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Smartphone, il Samsung Galaxy S20 si fa in tre. Tutte le novità

Dopo avere chiuso il 2019 con il segno meno il produttore coreano cerca la via del rilancio con tre nuovi smartphone e un nuovo pieghevole. Prezzi a partire da 929 euro, nei negozi dal 13 marzo. L'ultra sarà solo 5G.

di Luca Tremolada

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Dopo avere chiuso il 2019 con il segno meno il produttore coreano cerca la via del rilancio con tre nuovi smartphone e un nuovo pieghevole. Prezzi a partire da 929 euro, nei negozi dal 13 marzo. L'ultra sarà solo 5G.


4' di lettura

LONDRA - Non uno ma tre smartphone. La famiglia di telefonini di fascia alta Samsung Galaxy è proprio il caso di dirlo si fa in tre. I tre smartphone presentati sono S20, S20+ e S20 Ultra. La novità è l'S20 Ultra, un dispositivo mobile con il meglio della tecnologia Samsung, uno zoom 100X che non si era mai vista nella storia degli smartphone e un prezzo di 1379. Il Galaxy S20, hanno spiegato sul palco i manager coreani, introduce un sistema di fotocamere completamente nuovo, basato sull'intelligenza artificiale e con il più grande sensore di immagine di sempre”. La scelta del produttore coreano è quella di mantenere le posizioni rilanciando sul 5G, il vero e unico driver che si vede all'orizzonte, sempre che il Coronavirus non contagi ancora di più anche la filiera produttiva degli smartphone. Quest'anno poi la missione sembra essere quella di esorcizzare l'incertezza del mercato dei telefonini e lasciarsi alle spalle un 2019 davvero negativo per i conti del gruppo, più per la debolezza dei semiconduttori che per le vendite di cellulari.

S20 vs S20+. Come sono fatti? Partiamo dai primi due modelli: tripla fotocamera, schermo che parte da 6,2 pollici per poi crescere a 6,7 pollici nella versione plus e processore Snapdragon 865. Il comparto fotografico si compone di un sensore principale e un grandangolo entrambi da 12 megapixel, affiancati da un teleobiettivo da 64 mp con zoom ottico 3X. Rispetto all'S10 i sensori sono disposti in un rettangolo in alto a sinistra. Manca del tutto anche il pulsante Bixby, l'assistente vocale di Samsung che non sembra essersi dimostrato un grande successo. Oltre al display l'unica differenza di rilievo tra il Plus e l'S20 “normale” è la presenza del sensore Tof. Il prezzo dell'S20 partono da 929 euro per il modello con 8 GB di Ram e 128 GB di memoria d'archivio (espandibile 1TB) e salgono a 1029 per il 5G con 12 GB +128 GB (Memoria espandibile 1TB). Per l'S20+ invece si parte da 1029 euro per il 4G e si arriva a 1279 per il 5G con 12 Gb di Ram e 512 Gb.

Ecco le prime immagini di Galaxy S20

Ecco le prime immagini di Galaxy S20

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Le novità dell'Ai. Da segnalare la funzione Scatto Singolo. Grazie all'intelligenza artificiale di Galaxy S20, è sufficiente girare un breve video per ottenere automaticamente una serie di foto e video in diversi formati tra cui scegliere a seconda delle esigenze. I video in 8K sono ottimizzati con una modalità Super Stabilizzatore sempre governata da algoritmi di machine learning applicati alle immagini.

Il super zoom dell'S20 Ultra. L'S20 Ultra invece insegue almeno nella filosofia l'iPhone 11 Pro ma in Italia ci sarà solo nella versione 5G. Il senso sembra essere quello di confezionare un dispositivo più prestante soprattutto sul fronte del comparto grafico. Ecco quindi che la fotocamera principale schizza a 108 megapixel mentre al grandangolo e all'obiettivo viene aggiunto uno zoom ottico di 10X e digitale che arriva fino a 100X. Si tratta di una novità assoluta nel panorama mobile. Il display sarà da 6,9 pollici, e la batteria da 5.000 mAh. Il prezzo dell'Ultra è di 1379 con memoria espandibile 1TB. Due i colori: grigio e nero.

E poi i Galaxy Bud Plus. I nuovi auricolari “true wireless” ottimizzati da AKG dispongono di altoparlanti dinamici a 2 vie. Rispetto alla versione attuale promettono una qualità migliore del suono e molta più autonomia di 11 ore. Prenotando Galaxy S20+ o S20 Ultra 5G tra l'11 febbraio e l'8 marzo e acquistando il prodotto tra il 13/3 e il 31/3 i consumatori riceveranno i nuovi auricolari Galaxy Buds

I conti di Samsung e l'incertezza del mercato. Samsung ha chiuso il 2019 con il segno meno, il peggior anno dal 2015. Malissimo l'utile operativo del quarto trimestre con un crollo del 34% e sui dodici mesi sono scesi sia profitti che ricavi. Hanno pesato il calo della domanda nei chip e la debolezza del mercato dei display. La divisione mobile invece ha chiuso in attivo. Come annunciato nel corso dell'ultima trimestrale i coreani si sono detti soddisfatti di quanto fatto sul fronte mobile, con “vendite solide per gli smartphone top di gamma”. La famiglia Galaxy S10 e gli smartphone più popolari per la massa sono quindi andati bene. Secondo l'ultimo report di Strategy Analytics Samsung si conferma saldamente in testa alla classifica 2019 con 295,1 milioni di smartphone commercializzati, circa 4 milioni in più del 2018. Per quest'anno gli analisti sembrano però divisi. La debolezza del mercato che dopo un anno difficile sta cercando il ritorno al segno più e ll'impatto del coronavirus sulle consegne di smartphone rendono le prospettive sempre più incerte. Non solo quindi sul fronte della domanda ma anche dell'offerta perché a rischio ora potrebbero essere quei produttori più dipendenti da fornitori di componenti in territorio cinese.

Occhi puntati su Barcellona. L'epidemia scoppiata in Cina ha addirittura messo in ginocchio il Mobile World Congress di Barcellona atteso a fine mese ma già colpito da numerose defezioni. Amazon, Lg, Sony, Intel, Ericsson, Nvidia hanno già fatto sapere che non ci saranno. La kermesse più importante al mondo dedicata all'economia degli smartphone quest'anno avrebbe dovuto suonare la carica per il 5G, rilanciando così il mercato mobile. . A differenza di altre aziende, la società sudcoreana non ha annullato la propria partecipazione a Barcellona. Ci andrà con un numero ridotto di dipendenti. Ma, virus o non virus, ci andrà. Come anche le cinesi Oppo, Huawei e Xiaomi. Per loro quest'anno la presenza è d'obbligo, anche per una questione politica. Salvo sorprese.

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    Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

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