protocollo d'intesa

Snam e Accenture, accordo per l’Internet delle Cose

Accenture e Snam studieranno e valuteranno soluzioni per dispositivi connessi a Internet e altre tecnologie, tra cui machine learning e intelligenza artificiale, edge e fog computing, e advanced analytics


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2' di lettura

Snam e Accenture hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per l'utilizzo di Internet delle Cose (Iot) per «ottimizzare il monitoraggio e la manutenzione delle infrastrutture e renderle più intelligenti e sostenibili, generando impatti positivi per i territori e le comunità». L'accordo, sottoscritto dall'amministratore delegato di Snam Marco Alverà e da Julie Sweet, omologa in Accenture, rientra nell'ambito delle iniziative di SnamTec che prevede al 2023 investimenti per oltre 1,4 miliardi di euro nell'innovazione e nella transizione energetica.

Accenture e Snam studieranno e valuteranno soluzioni per dispositivi connessi a Internet e altre tecnologie, tra cui machine learning e intelligenza artificiale, edge e fog computing, e advanced analytics, per ottimizzare il monitoraggio e la manutenzione delle infrastrutture e renderle più intelligenti e sostenibili, generando impatti positivi per i territori e le comunità. Altro obiettivo della collaborazione sarà effettuare analisi sul crescente ruolo dei gas rinnovabili come biometano e idrogeno nel mix energetico del futuro.

Marco Alverà e Julie Sweet

«La scelta della giusta strategia digitale è fondamentale per costruire un futuro a basse emissioni di CO2, aumentare la sicurezza e consolidare il coinvolgimento delle comunità locali», ha affermato Julie Sweet. «Snam è un'azienda leader di settore e quest'iniziativa rappresenta un nuovo entusiasmante capitolo nel nostro rapporto di fiducia di lunga data. Siamo entusiasti di collaborare allo sviluppo di soluzioni che aiutino Snam e il settore ad accelerare l'innovazione e incrementare la sostenibilità».

L’innovazione, ha dichiarato Alverà, «è un pilastro del progetto SnamTec, con il quale stiamo ponendo le basi dell'azienda energetica del futuro, anche attraverso accordi con operatori internazionali come Accenture. L'obiettivo è rendere la nostra rete sempre più moderna, sostenibile e integrata con i territori e le comunità, utilizzando sistemi innovativi come l'IOT per agevolare la manutenzione degli impianti e ridurre le emissioni. Proprio grazie all'impegno sull'innovazione, nel nostro nuovo piano prevediamo di ridurre del 40% le emissioni di metano al 2025 e del 40% le emissioni di CO2 equivalente entro il 2030».

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