infrastrutture

Snam fa volare i droni per monitorare la rete del gas

di Celestina Dominelli


Snam, idrogeno nella rete del gas

2' di lettura

Snam sperimenta l’uso dei droni per monitorare la rete di trasmissione del gas anche nelle zone più impervie e difficilmente raggiungibili dall’uomo. Per il gas si tratta di una prima assoluta ed è il primo esperimento in modalità BVLOS (Beyond visual line of sight) su lunga distanza avvenuto in Italia. Anche alcune utility europee hanno cominciato a usare queste macchine per perlustrare reti e impianti nel settore elettrico. La sperimentazione, alla presenza delle autorità competenti dell’aviazione civile, è avvenuta in Emilia Romagna, su un tratto di metanodotto compreso tra Alfonsine e San Bonifacio, nelle province di Ravenna e Ferrara.

Snam, ecco il drone che monitora la rete del gas

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Il primo volo in modalità BVLOS
Il drone ha volato per cinquanta chilometri tra andata e ritorno. L’obiettivo è chiaro: testare l’uso dei droni per assistere i tecnici di Snam impegnati nel monitoraggio delle infrastrutture gas lungo tutta la penisola. L’impiego di queste macchine consentirà di disporre di dati e immagini in tempo reale e, come accaduto anche in altre sperimentazioni, a individuare celermente guasti e perdite della rete.

L’ad Alverà: la tecnologia è il cuore di Snamtec
«L’utilizzo di droni e satelliti per il monitoraggio di reti e impianti – spiega l’ad di Snam, Marco Alverà – si inquadra nel percorso di trasformazione digitale in atto in Snam, che prevede anche un ricorso maggiore all’intelligenza artificiale e al cloud per rendere le nostre infrastrutture sempre più intelligenti, sostenibili, sicure e al servizio dei territori e del Paese. La tecnologia, insieme alle nuove attività nella transizione energetica, è il cuore di Snamtec, il nostro piano da 850 milioni di investimenti entro il 2022 per gettare le basi dell’azienda energetica del futuro».

Il binomio stretto tra droni ed energia
L’esperimento di Snam conferma il binomio sempre più stretto tra i droni e l’energia dentro e fuori i confini nazionali. In Francia sia Edf che Rte (la Terna transalpina) hanno fatto ricorso a qesto tipo di macchine per ispezionare le reti e inviare dati ai tecnici. Rte, in particolare, ha annunciato investimento per 4,8 milioni di euro sulla tecnologia dei droni nei prossimi due anni. In Italia, invece, è l’Enel ad aver già introdotto nell’elettrico i droni nel monitoraggio di reti e impianti sia nel business tradizionale che sul fronte dello sviluppo delle rinnovabili.

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