INNOVAZIONE

Snowboard, la startup che punta a vincere le Olimpiadi invernali

di Alessia Maccaferri

3' di lettura

P otrebbe essere già sulle piste la tavola da snowboard che vincerà le Olimpiadi Invernali di Pechino l’anno prossimo. O almeno ci spera Alessandro Marchi, fondatore di Wevolution, startup di Chiopris Viscone, in provincia di Udine. L’azienda ha già fornito alla Nazionale italiana una sessantina di tavole puntando sulla sua tecnologia brevettata Wood Evolution. Il prodotto non solo è sostenibile ma promette di aumentare le le proprietà meccaniche e strutturali della materia prima naturale. «Stiamo lavorando con Mirko Felicetti e altri atleti per lo sviluppo dei materiali. L’obiettivo è avere la tavola vincente. Quello che stiamo verificando è che i nostri prodotti che utilizzano materie naturali, grazie alla nostra tecnologia, hanno migliori performance.

Per esempio le tavole di lino vibrano di meno. E anche il procedimento di lavorazione a temperature più basse e raffreddamento più lento consente di raggiungere una migliore resistenza» aggiunge Marchi, che sta per chiudere una campagna di equity crowdfunding su Crowdfundme con l’obiettivo di raccolta 150mila euro. In vista delle Olimpiadi invernali 2022 ha aperto uno showroom a Pechino puntando al vasto mercato cinese con potenzialità di 60 milioni di sciatori in cinque anni. Intanto «stiamo già lavorando anche con atleti nati nel 2001-2003 in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026» aggiunge l’imprenditore, insegnante di snowboard, una vita passata sulle piste da sci. Dopo una fase di autofinanziamento e a una garanzia del Mise, ora punta a strutturare l’attività con il crowdfunding che consentirà di potenziare l’internazionalizzazione (oggi è presente in Corea, gli obiettivi sono potenziare il mercato Cina, Giappone ed Europa), di avere una sede propria, di spingere la digitalizzazione. Ma il cuore dell’azienda è l’innovazione di prodotto abbinata alla sostenibilità.

Loading...

«Stiamo dimostrando che si può fare un prodotto sostenibile di fascia medio-alta, a un prezzo competitivo, non maggiore rispetto al mercato» aggiunge Marchi.

La sostenibilità inizia dalla materia prima, viene utilizzato il legno degli alberi di paulonia, «che è leggero ed è un grande scambiare di Co2».

Gli alberi sono piantati vicino all’azienda. Inoltre si privilegiano le risorse della zona e quindi il fornitore più lontano è quello di Innsbruck, per le lamine. Inoltre per i problemi a valle, derivanti dallo smaltimento degli sci sono state introdotte le fibre di lino che, peraltro possono essere prodotte con minor consumo di acqua rispetto alle fibre di carbonio. La produzione, artigianale con tecnologie a controllo numerico, è tutta all’interno dell’azienda - che avrà presto una sede frutto di un recupero edilizio - e non si avvale dei vantaggi sui costi derivanti dalla delocalizzazione.

La ricerca sui materiali e il perfezionamento sulle tecniche riducono inoltre l’usura del prodotto, diminuendone l’obsolescenza. Proprio l’attività di ricerca e sviluppo sta spronando le aziende del distretto della sedia e non solo. «Abbiamo contatti per collaborazioni importanti con brand del settore arredamento» aggiunge Marchi che ha visto riconosciuto il valore del suo legno con la sedia Time di Alias, vincitrice del Style Park Selected Award Salone del Mobile nel 2019.

Da allora, complice la pandemia, l’azienda ha spinto sulla diversificazione puntando ad altri sport (per esempio lo skate boarding a cominciare dalle Olimpiadi di Tokio) e a settori differenti come la nautica e il design. In particolare la startup sta mettendo in campo collaborazioni con aziende del distretto friulano della sedia e con importanti marchi dell’arredamento e sta stimolando le aziende fornitrici locali sull’innovazione.

Inoltre la startup ha collaborazioni con l’Istituto Europeo di Design, lo Iuav di Venezia, l’Accademia Belle Arti Udine.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti