la divisione di telefonia mobile

Softbank, flop della maggiore Ipo dell’anno: -15% al debutto in Borsa

di Stefano Carrer

Borsa: molte incognite sul 2019


2' di lettura

Clamoroso flop al debutto in Borsa per l'Ipo dell'anno: le azioni della divisione di telefonia mobile di SoftBank hanno perso il 14,5% alla Borsa di Tokyo nel giorno iniziale delle contrattazioni, chiudendo con un vero e proprio tonfo a 1.282 yen rispetto al prezzo di collocamento di 1.500. Poco dopo la cerimonia di apertura, il sorriso iniziale di Ken Miyauchi, ceo delle attività telefoniche in Giappone del colosso delle telecomunicazioni e degli investimenti in alta tecnologia, si è spento: il titolo debuttante ha ingranato da subito la retromarcia, gettando un'ombra sul maggior collocamento iniziale dell'anno (per un valore intorno a 23,5 miliardi di dollari, secondo solo alla storica Ipo di Alibaba).

Secondo molti analisti, questa caduta iniziale potrebbe avere conseguenze negative sulle prossime Ipo in lizza al Tokyo Stock Exchange e, più in generale, raffreddare l'interesse degli investitori retail per il mercato azionario. Circa l’80% della maxiIpo è stata infatti riservata agli investitori al dettaglio, attratti dalla promessa di un solido dividendo del 5 per cento. Per molti risparmiatori giapponesi si è trattato del primo approccio alla Borsa.

Il prezzo deciso dal ceo del gruppo Masayoshi Son (senza indicare un range iniziale) era parso da subito piuttosto alto ad analisti e investitori istituzionali, se non altro in quanto il mercato della telefonia mobile in Giappone sta andando incontro a una nuova fase di guerra dei prezzi. Mentre lo stesso governo preme per tariffe più basse, la più grande rivale NTT Docomo ha già in programma riduzioni tariffarie, mentre l’anno prossimo si profila l’ingresso di un nuovo operatore insidioso come Rakuten. Ad ogni modo, con una domanda doppia rispetto all'offerta di 1,76 milioni di titoli, Softbank era riuscita senza difficoltà a collocare oltre un terzo del capitale delle divisione telefonia mobile: una operazione strategica che consentirà a Son non solo di ridurre il debito, ma di concentrarsi sulle sue attività di investimento sulle nuove frontiere internazionali dell'hi-tech, in particolare attraverso il maxifondo Vision Fund da circa 100 miliardi di dollari.

Per SoftBank la giornata di oggi rappresenta il secondo episodio di imbarazzo del mese, dopo quello del 6 dicembre scorso, in cui i servizi di telefonia in Giappone restarono interrotti per alcune ore. D'altra parte, c'è chi evidenzia come la tempistica dell'Ipo sia stata tutt'altro che ottimale, visto il momento difficile delle Borse ed in particolare del settore tecnologico. L'indice Nikkei ha chiuso oggi in ribasso dello 0,6% ai minimi da nove mesi a 20.987,92 punti, mentre il titolo di SoftBank (casa madre) ha ceduto lo 0,9 per cento.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti