Strategie

Software e guida autonoma nel cuore delle Audi del futuro

La casa di Ingolstadt con il piano «Vorsprung 2030» punta a una rapida transizione energetica Wortmann: «Stiamo sviluppando la più ampia gamma di automobili elettriche premium del mercato»

di Mario Cianflone

3' di lettura

Da costruttore di auto a player della tecnologia. È questo il percorso che Audi sta intraprendendo in questi mesi per affrontare, in seno al gruppo Volkswagen una transizione che è non solo energetica, con il passaggio dal termico all'elettrico, ma anche tecnologica e culturale. ed è questo il senso del piano «Vorsprung 2030» che, annunciato in queste settimane, definiscw la roadmap, gli obiettivi strategici e gli orizzonti di business del brand . E tra questi spicca un punto chiave: Il costruttore di Ingolstadt dal 2026 lancerà sul mercato globale esclusivamente nuovi modelli full electric, mentre la produzione di motori a combustione interna verrà progressivamente interrotta entro il 2033. In concomitanza dell'edizione di Audi City Lab di Milano, abbiamo parlato del presente e del futuro dei quattro anelli con Hildegard Wortmann, membro del board della casa di Ingolstadt e responsabile globale marketing.

Un piano come «Vorsprung 2030» che stabilisce una data per la fine dei motori a combustione interna non è ovviamente esente da rischi. E la domanda, che vale anche per tutti i brand costretti alla cambiamento è come sopravvivere in questo periodo di transizione. «Audi - dice ancora Wortmann - evolverà verso la tecnologia e continuerà a crescere. Stiamo sviluppando la più ampia gamma di auto elettriche premium del mercato».

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Una gamma che però sarà polarizzata verso l’alto. La top manager , infatti, spiega che nella ripartizione di dei ruolo nel gruppo «ogni brand non farà tutto, ma si focalizzerà su modelli coerenti con i target del marchio anche in tema di sostenibilità economica». Tradotto: non ci sarà una A1 elettrica o una vettura entry level.

Nell’evoluzione di Audi - e lo si è visto con il concept Grandsphere che ribalta la prospettiva di sviluppo di automobile dall’interno verso l’esterno - c’è un elemento strategico: il software. «Abbiamo deciso - dice Hildegard Wortmann - di investire 12 miliardi di euro proprio sul software». L’obbiettivo è anche lo sviluppo entro la fine del decennio della guida totalmente autonoma (livello 5, secondo la tabella Sae». Ed è un piano molto ambizioso (il gruppo Vw ha messo sul piatto 27 miliardi di euro) ma la top manager è molto fiduciosa sulle possibilità offerte dal software per l’intelligenza artificiale in abbinamento a sensori di nuova generazione. Staremo a vedere, se e quando le auto che guidano da sole arriveranno sul mercato. Nello sviluppo delle auto elettriche le gigafactory riveste un ruolo chiave. «Il gruppo Vw - afferma Wortmann - ha pianificato sei impianti in Europa in lista ci sono tutti i paesi e anche l’Italia è in inclusa».

Intanto Audi, al pari di altri marchi del gruppo Vw, affronta una nuova schiera di competitor che si affacciano sul mondo dell’auto: dai cinesi ai player che provengono anche da settori diversi come la tecnologia (è il caso di Xiaomi che ha investito sulle smart car 10 miliardi o il sempre più intricato affaire Apple Car).

«Osserviamo tutti con rispetto - dice Wortman, ma abbiamo la consapevolezza che produrre auto non è un business per tutti: occorre esperienza e competenza. Ma non solo: l’auto si compra in modo emozionale dando valore ai brand, e nei prossimi anni conterà soprattutto l’immagine green, perché la sostenibilità è il nuovo premium».

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