avanguardia della crescita

Sogo, componenti di qualità per automotive e ferrovie

Alla quinta tappa del Roadshow Confindustria-Audi a Roma, il caso della Pmi di Frosinone. Da contoterzista a specialista nella co-progettazione puntando sull’eccellenza e la ricerca di nuove soluzioni e materiali

di Natascia Ronchetti


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2' di lettura

Dalla sola produzione contoterzi alla co-progettazione per aumentare, insieme alla qualità, i margini di ricavo. Con un obiettivo minimo: portare il fatturato entro cinque anni a 20 milioni, partendo dai 15 attuali. Per Sogo Spa, azienda di Frosinone che produce articoli tecnici in gomma antivibranti e antirumore destinati prevalentemente all’automotive e al settore ferroviario, il processo di transizione è iniziato tredici anni fa. Un traghettamento a colpi di investimenti sull'innovazione che ha portato le risorse destinate a ricerca e sviluppo al 7-8% del fatturato su base annua. Oggi Sogo – che partecipa alla quinta tappa a Roma del Road Show Audi- Confindustria - è in grado di affiancare le case automobilistiche e i gruppi ferroviari (ai quali fornisce componenti per le infrastrutture, escluse le carrozze) nella progettazione.

Il target della qualità
«Nel 2006 eravamo di fronte a un bivio, potevamo ridurci a piccoli contoterzisti o affrontare direttamente il mercato: abbiamo scelto quest’ultima strada, che passo dopo passo ci sta portando ai risultati attesi», dice Massimo Pupella, ai vertici dell’area marketing e commerciale di Sogo. «L’attività di co-progettazione – prosegue Pupella – ci permette di acquisire business nella fase iniziale, con una marginalità maggiore. Contemporaneamente abbiamo lavorato sulla qualità: ogni milione di pezzi prodotti non superiamo la quota di dieci difettosi, cosa molto importante per le case automobilistiche, che vogliono ridurre al minimo i reclami dei consumatori finali».

Esportazioni e fornitura
L’azienda, fondata nel 1967, ha una settantina di dipendenti ed esporta, prevalentemente in Europa, circa il 50% della produzione. Tra i suoi clienti, nell’ambito dell’automotive, ci sono FCA, Daimler, General Motors, Volkswagen. Nel settore ferroviario oltre a Ferrovie dello Stato serve grandi gruppi stranieri in Francia, Germania, Portogallo, sia per i treni sia per tramvie e metropolitane. Adesso il suo laboratorio R&S impiega stabilmente cinque persone mentre il volume d’affari è generato per il 65% dalle forniture di serie e per il 35% dalla progettazione.

Fidelizzare il cliente
L’attività di progettazione si affianca allo storico core business per consentire un altro valore aggiunto: la fidelizzazione del cliente, trampolino di lancio per incrementare il fatturato. «Da un settore ritenuto molto povero perché considerato trasformatore di materia prima – spiega Pupella – ci stiamo spostando sempre di più sulla capacità di affiancare il mercato nel co-design. Scelta che ha richiesto un investimento sul know-how ingegneristico e sui macchinari di circa tre milioni».

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