IN EDICOLA VENERDì 17

Soldi & divorzi: la guida alle nuove regole per l’assegno all’ex coniuge

di Franca Deponti


L'assegno post-divorzio non è più per sempre: ecco quando si ottiene e come si perde

2' di lettura

Cambia l'assegno di divorzio: come si determina, con quali regole, da quando? in Parlamento accelera l'esame della proposta di legge che modifica assegnazione e cifre all'ex coniuge in base a più criteri che tengono conto del contributo alla formazione del patrimonio familiare e personale, dell'età, delle chance di reddito futuro, della durata del matrimonio. In sostanza il testo adotta il frutto della giurisprudenza sule crisi di famiglia degli ultimi anni, con qualche ampliamento, come la valutazione di chi si prende cura di figli minori o disabili oppure la mancanza di formazione professionale della parte più debole.

E, soprattutto, la legge in arrivo fa dei passi in più, introducendo la possibilità che l'assegno sia “a tempo” e che venga meno in caso di nuovo matrimonio, unione civile o stabile convivenza di chi lo riceve.
Vedremo come (e quando) si concluderà la partita legislativa. Ma già ora è possibile fare il punto sul molto che già si è trasformato in questi ultimi anni e su come in concreto viene disposto l'assegno all'ex nei tribunali della Penisola che - di fatto - hanno giocato d'anticipo sulle norme. È il tema della guida “Soldi e divorzi” in edicola e in digitale con Il Sole 24 Ore di venerdì 17.
Due anni fa la Cassazione ha dato un svolta generale in materia di assegno. La sentenza 11504 del 10 maggio 2017 (sentenza Grilli-Lowenstein) ha abbandonato il «precedente tenore di vita» della coppia come criterio-cardine per determinare la cifra. Il nuovo criterio introdotto è stato: niente soldi a chi abbia o sia in grado di procurarsi un'indipendenza o autosufficienza economica. In sintesi (almeno nelle intenzioni) uno stop ai matrimoni-bancomat.
Principio nuovo e vecchio si sono fronteggiati nelle aule di giustizia e fuori. E così nel 2018 la Cassazione è tornata sul punto con la sentenza a Sezioni unite 18287 dell'11 luglio: per determinare l'assegno divorzile i giudici adattano il criterio di autosufficienza economica dell'ex coniuge al caso concreto e lo mitigano adottando quei principi che ora vengono ripresi dalla proposta di legge in Parlamento indicati sopra .

Nella Guida “Soldi & divorzi” si spiega in base a cosa e come oggi viene determinato l'assegno di divorzio, come decidono in materia i tribunali, che cosa si può fare per scovare redditi e patrimoni nascosti dell'ex coniuge. Le indicazioni sui costi e l'economia reale dell famiglie separate. Non mancano poi le indicazioni sul mantenimento dei figli, che non è interessato dalla nuove regole ma va comunque declinato sul caso concreto. e che altrettanto spesso è fronte di “frizioni “tra gli ex coniugi. E, infine, ci sono anche le regole sula destinazione della casa coniugale.

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