LA START UP LONDINESE

Soldo assume 50 ingegneri a Roma

L'azienda specializzata nella gestione spese aziendali vuole crescere in Italia

di Simona Rossitto


3' di lettura

Cinquanta nuovi ingegneri nella sede di Roma entro il 2021, 20 altri nuovi innesti tra la Capitale e Milano, altri 50 dipendenti assunti tra Londra e Amsterdam. Soldo, start up londinese fintech, specializzata nella gestione e nel controllo delle spese aziendali, apre il 2020 con il piano di raddoppiare il numero dei dipendenti in Italia e all'estero, passando da un centinaio a 200 dipendenti in tutto. A raccontarlo è il fondatore Carlo Gualandri, imprenditore digitale con una passione per la vela, già fondatore nel 2007 della piattaforma online di scommesse Gioco Digitale e, ancora prima, all’epoca dell’esplosione di Internet, di Matrix, con il quale ha dato vita al primo motore di ricerca italiano, Virgilio, acquistato poi da Telecom Italia. Gualandri, insomma, è uno che con le idee di business innovativo ha una certa familiarità, considerato che già al liceo tirò fuori l’idea di un software che serviva a stampare certificati obbligazionari cartacei. L’ultima creatura è appunto Soldo, fondata nel 2015, che ora punta all’espansione nel mercato milanese, dove ha già una piccola sede, e a Dublino. Nella capitale irlandese, in particolare, si prevede la crescita più sostenuta visto che il gruppo nel 2019 ha ottenuto dalla Banca centrale locale la seconda licenza bancaria (la prima era stata ottenuta a Londra) per continuare a operare nel mercato europeo anche con l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue.

Soldo, che finora, nei vari round di fund raising, ha raccolto fondi per 82 milioni di dollari, ha sviluppato un sistema digitale che permette ai clienti di continuare a utilizzare i conti bancari esistenti, ai quali si affianca un conto spese multiutente che controlla preventivamente, ottimizzandolo, il ciclo di gestione delle spese. Fin dalla sua nascita Soldo ha avuto metà del personale in Italia e metà in Regno Unito. «L’Italia - dice il fondatore, spiegando la scelta iniziale di chiedere e ottenere la licenzia bancaria a Londra - non è un posto in cui ha senso fare servizi per tutto il mercato europeo, non c’è un ambiente favorevole. C’è troppa burocrazia, leggi troppo domestiche e poco globali mentre a Londra c'era un regolatore più maturo e sofisticato». D’altro canto, aggiunge Gualandri che attualmente vive nella capitale britannica ma ha sempre lavorato tra Roma e Milano, «tutta la parte di ingegneria dell’azienda è nata in Italia. Gli italiani sono più furbi, svegli, sanno fare tecnologia. Inoltre in Italia, in particolare a Roma, avevo già un team importante di persone a cui fare ricorso. C’è uno zoccolo duro che mi ha sempre dato grandi soddisfazioni nelle varie esperienze imprenditoriali. Quando ho avviato Soldo avevo già 12 ingegneri pronti a lavorare con me. Se uno fa il mestiere che facciamo noi, a mia opinione, non lo deve fare in Italia, ma fuori dall’Italia potenzialmente con italiani. Da noi tutta la tecnologia viene sviluppata in Italia».

Al momento il capitale è controllato al 40% circa dal fondatore, per il resto da fondi e investitori internazionali che hanno partecipato alle varie raccolte di fondi della scale up. Tra queste c'è Accel, il fondo dei big della Silicon Valley, con sede a Palo Alto, entrato nel 2017. Al momento Soldo non punta alla quotazione in Borsa ma l’Ipo è «una delle cose possibili in futuro. Ci vogliono però diversi anni di crescita per raggiungere il livello adeguato. Per noi pensare alla quotazione prima di raggiungere i 100 milioni di fatturato non ha senso». Intanto, annuncia Gualandri, «chiuderemo il 2019 con un fatturato ricorrente annuale di 10 milioni, il risultato reported si attesterà su circa la metà. Nel 2018 abbiamo chiuso con ricavi intorno agli 8 milioni di euro. Al momento non siamo in break even, ma abbiamo visibilità sul pareggio di bilancio. Infatti raggiungiamo il break even sul singolo cliente nel giro di un anno, ma di volta in volta reinvestiamo per crescere».

Nei piani dell'azienda, specifica Gualandri, c’è ora dunque la crescita anche a livello occupazionale: «Raddoppieremo – spiega - intanto entro la primavera gli ingegneri presenti a Roma, passando nella sede in zona della Montagnola da 30 a 60, stiamo organizzando gli uffici per avere lo spazio sufficiente» per poi arrivare al 2021 con 100 dipendenti circa nelle sedi italiane. Soldo ricerca in particolare ingegneri con profili di sviluppatori web, mobile e back-end. «La nostra start up - conclude l'imprenditore - punta molto sulla formazione. Molte persone che entrano da noi come stagisti vengono poi selezionate e continuano il percorso, avendo l’opportunità di fare anche esperienze all’estero. Nel 2021 puntiamo a raddoppiare a livello globale il personale arrivando a circa 200 dipendenti».

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