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Sole 24 Ore, nel trimestre salgono i ricavi (+7,3%) e migliorano i margini

A trainare i ricavi sono stati il buon andamento della raccolta pubblicitaria, lo sviluppo dei prodotti dell’area Servizi Professionali e la ripresa delle mostre realizzate da 24 Ore Cultura

2' di lettura

Salgono ancora i ricavi del Sole 24 Ore nel corso del primo trimestre, che vede la marginalità in crescita e un miglioramento della posizione finanziaria netta.

A trainare i ricavi è stato anzitutto il buon andamento della raccolta pubblicitaria (+5,2% sul primo trimestre 2021 a 17,4 milioni), lo sviluppo dei prodotti dell’area Servizi Professionali (+2,1% a 10,8 milioni i ricavi) e la ripresa delle mostre realizzate da 24 Ore Cultura grazie al miglioramento del contesto pandemico (3,2 milioni dai 300mila euro del 2021).

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Ricavi oltre i 47 milioni

In totale, la trimestrale approvata dal cda presieduto da Edoardo Garrone vede il gruppo chiudere il periodo con ricavi consolidati pari a 47,3 milioni: il dato si confronta con i 44,1 milioni del 2021 e il miglioramento di 3,2 milioni vale un balzo del 7,3%.

Il margine operativo lordo (ebitda) del primo trimestre torna positivo per 1,8 milioni, in recupero dal dato negativo di 0,5 milioni del 2021; la variazione è principalmente riconducibile alla crescita dei ricavi per 3,2 milioni (+7,3%), ai maggior proventi operativi per 0,4 milioni di euro e a un incremento dei costi che complessivamente è pari a 1,4 milioni di euro.

In miglioramento anche il risultato operativo

In particolare il costo del personale, pari a 20,3 milioni, è in diminuzione di 0,2 milioni (-1,2%) rispetto al pari periodo del 2021; l'organico medio dei dipendenti, pari a 802 unità, registra un decremento di 47 unità rispetto al 31 marzo 2021 quando era pari a 849 unità. Migliora anche il risultato operativo (da -4,5 a -2 milioni) e il risultato netto è negativo per 3,5 milioni, in miglioramento di 2,2 milioni rispetto al risultato negativo per 5,7 milioni del primo trimestre 2021. La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2022 è negativa per 52,6 milioni, in miglioramento di 11,3 milioni dai 63,8 milioni del 31 dicembre scorso. «La variazione della posizione finanziaria netta è principalmente riferita all'andamento del capitale circolante netto incluso nei flussi di cassa dell'attività operativa», fa presente una nota del gruppo.

Il patrimonio netto è pari a 10,8 milioni, in diminuzione di 3,1 milioni rispetto ai tre mesi precedenti per il combinato disposto del risultato del periodo e della valutazione attuariale del Tfr che determina un effetto positivo per 0,4 milioni.

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile della gestione, il gruppo «monitora costantemente sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano e alle prospettive di ripresa post-pandemica nonché alle eventuali ripercussioni che dovessero derivare dal conflitto in Ucraina, sia l'implementazione delle azioni previste nel Piano stesso, mantenendo un'attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all'individuazione di iniziative che possano ulteriormente mitigare il rischio legato ai ricavi a tutela di redditività e flussi di cassa attesi», si legge ancora nella nota.


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