Interventi

Sole-Economic Daily, accordo sull’informazione economica

di Gerardo Pelosi


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L’accordo è stato siglato da Zheng Quingdong, vicedirettore generale di Economic Daily Group, e da Giuseppe Cerbone, amministratore delegato del Gruppo 24 Ore

3' di lettura

Il presidente cinese Xi Jinping non è ancora decollato dall’aeroporto di Pechino con destinazione Roma per la visita di Stato di due giorni in Italia e già si firmano i primi accordi di collaborazione tra i due Paesi. Ed è proprio il mondo dell’informazione e dei media a dare la stura ai circa 30 deal economici che verranno siglati sabato a Villa Madama tra Xi e il premier italiano Giuseppe Conte.

Ieri l’amministratore delegato del Gruppo 24 Ore, Giuseppe Cerbone, alla presenza del viceministro del dipartimento Comunicazione del comitato centrale del Partito comunista cinese, Jiang Jianguo, ha firmato con Zheng Quingdong, vicedirettore generale di Economic Daily Group, un Memorandum of understanding per lo sviluppo di prodotti editoriali indirizzati al mondo delle aziende dei due Paesi attraverso l’analisi di informazioni e dati sulle rispettive realtà economiche.

Economic Daily è stato fondato a Pechino nel 1983, vanta 980mila abbonamenti ed è quotidiano di riferimento per l’informazione economica del Governo cinese. Economic Daily fa parte del gruppo multimediale Economic Daily Group, il più grande e autorevole gruppo di informazione finanziaria cinese che comprende dieci quotidiani, sei magazine e un sito di informazione economica in otto lingue. «L’Italia - ha ricordato l’ad del Gruppo 24 Ore Cerbone dopo la cerimonia della firma - è il terzo esportatore europeo in Cina ma con un deficit strutturale della nostra bilancia commerciale; accordi come quello raggiunto con Economic Daily hanno lo scopo di sviluppare nuovi business e favorire gli investimenti italiani in Cina e cinesi in Italia riequilibrando anche la bilancia commerciale nell’interesse reciproco dei nostri due Paesi».

Il vicedirettore generale di Economic Daily Group, Zheng Quingdong, ha ricordato come «la collaborazione con Il Sole rappresenta un importante progetto pilota in ambito mediatico destinato a fare scuola tra altri gruppi e anche in altri settori come quello artistico». Oltre a quello del Sole è stato anche firmato un altro accordo nel settore dell’informazione tra Class Editori e Agenzia Xinhua sempre per lo scambio di informazioni e lo sviluppo di nuovi prodotti.

Il viceministro dell’Informazione Jiang Jianguo ha tenuto a precisare che la Cina «rispetta la libertà di stampa ma chiede sempre responsabilità nel diffondere informazioni e impegna ad attenersi ai fatti». Jiang Jianguo si è augurato che, partendo proprio dalla visita di Xi, si possa sviluppare un meccanismo permanente di collaborazione tra i media italiani e cinesi per migliorare la conoscenza delle rispettive opinioni pubbliche con una vera piattaforma di scambi di informazioni e progetti editoriali.

Il prossimo appuntamento per testare queste possibilità, secondo Jiang Jianguo, potrà essere il prossimo secondo Forum sulla Bri (Belt and Road Initiative) che si terrà a Pechino.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Vito Crimi ha invitato a superare steccati ideologici (nel rapporto ancora critico tra Cina e Stati Uniti) ha messo in chiaro che «la nuova Via della Seta non trasporta solo merci ma cultura, informazioni e persone e rappresenta un’opportunità non solo commerciale ma apre la strada a nuove forme di collaborazione e conoscenza reciproche».

Il viceministro dell’Informazione Jiang Jianguo ha poi inaugurato al museo Maxxi la mostra «Design della Cina». Le quasi 100 opere di 16 designer cinesi mostrano l’esperienza maturata nel trattare le vecchie e nuove culture. Presente all’inaugurazione anche Vittorio Sgarbi che ha parlato dell’Italia come superpotenza culturale che dialoga con una superpotenza economica come la Cina ma «tutte le attuali paure riguardano la potenza economica perché l’arte non può dividere, nell’arte non c’è scontro come invece tra le egemonie economiche». Davide Rampello, presidente di Italy China United Association, ex curatore del padiglione italiano all’Expo di Shangai, ha chiarito che la Cina «ha straordinarie qualità nella manodopera e ottime materie prime ma lavora su forme stereotipate e l’integrazione con il design italiano può portare a risultati di eccellenza».

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