La lotta al Covid-19

Solidarietà vaccini, la strategia Ue: da Team Europa al coinvolgimento dell’Organizzazione mondiale del commercio

La Commissione europea ha aderito al programma Covax il 31 agosto 2020 e attraverso Team Europa l'ha inizialmente sostenuto con un contributo di 853 milioni di euro, divenendone il soggetto donatore principale

di Andrea Carli

(imagoeconomica)

3' di lettura

La partita contro il coronavirus si gioca anche sul terreno della disponibilità di vaccini. Più è ampia, e condivisa tra tutti i Paesi, maggiore è la possibilità di contenere eventuali nuovi focolai. Ed è una partita per la cui vittoria finale la solidarietà internazionale riveste un ruolo determinante.

Il primo passo: Team Europa

Non da oggi. L’8 aprile dello scorso anno l’Unione Europea ha promosso “Team Europa”, un’iniziativa di collaborazione per assistere i paesi che hanno difficoltà nel reperimento delle dosi. Sono stati stanziati oltre 40 miliardi di euro, provenienti dall’Ue, dai suoi Stati membri e dalle istituzioni finanziarie, a cominciare dalla Bei (Banca europea per gli investimenti) e dalla Bers (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo). L’ultima mossa nella direzione di una maggiore diffusione mondiale dei vaccini risale ai primi di questo mese, con la presentazione da parte dell’Ue di una proposta che chiama in causa l’Organizzazione mondiale del commercio.

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L’iniziativa a inizio giugno per coinvolgere l’Omc

Di questa strategia ha parlato anche il presidente del Consiglio Mario Draghi, in occasione dell’intervento in Senato in vista del Consiglio europeo. Il premier ha ricordato che la Commissione europea «ha presentato una proposta, che si spera possa essere accettata, all’Organizzazione mondiale del commercio per l’attribuzione obbligatoria di licenze per produrre vaccini». In particolare, come spiega un recente dossier parlamentare, l’Unione Europea ha presentato una proposta per far sì che i membri dell’Omc si impegnino a favore di un piano d’azione commerciale multilaterale per espandere la produzione di vaccini e cure contro il Covid-19 e garantire l’accesso universale ed equo ai vaccini. Nella proposta l’Unione sottolinea il ruolo centrale dell’Omc nella risposta alla pandemia di Covid-19 ed esorta gli altri membri dell’Omc a concordare una serie di impegni, anche in merito ai diritti di proprietà intellettuale. In particolare, l’Ue esorta i governi a facilitare il ricorso alle licenze obbligatorie nel rispetto dell’accordo in atto dell’Omc sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (Trips). Viene ricordato, fra l’altro, che l’accordo Trips prevede già questa forma di flessibilità, che costituisce uno strumento legittimo e utilizzabile in tempi rapidi se necessario, come nel corso di una pandemia.

La spinta del vertice del G7 in Cornovaglia

In occasione del vertice del G7 in Cornovaglia dall’11 al 13 giugno 2021, i leader hanno espresso l’impegno a fornire nel corso del prossimo anno un miliardo di dosi di vaccini, che saranno convogliate verso chi ne ha maggiormente bisogno principalmente attraverso lo strumento Covax. Il contributo totale del G7 ammonterebbe a oltre due miliardi di dosi di vaccini. I leader del G7 si sono anche impegnati a sostenere la produzione di strumenti Covid-19 nei Paesi a basso reddito e ad accelerarne la produzione in tutti i continenti, dichiarando inoltre che parteciperanno in modo “coerente” alle discussioni in sede di Omc sul ruolo della proprietà intellettuale, nell’ambito dell’Accordo Trips.

L’adesione al programma Covax ad agosto 2020

Sullo sfondo, il programma Covax. È il partenariato, avviato nell’aprile 2020 dall’Oms assieme ad altri partner, fra cui la Commissione europea per fronteggiare la pandemia. Il programma è dedicato all'accesso ai vaccini in tutti i Paesi del mondo, indipendentemente dal livello di reddito. La Commissione europea ha aderito al programma il 31 agosto 2020 e attraverso Team Europa l'ha inizialmente sostenuto con un contributo di 853 milioni di euro, divenendone il soggetto donatore principale. Il programma Covax prevede l’acquisto, entro la fine del 2021, di due miliardi di dosi di vaccino, di cui oltre 1,3 miliardi per i Paesi a basso e medio reddito.

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