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Solo il 2% delle case è assicurato, ma il 46% pronto a polizza anticatastrofe

di Radiocor Plus

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(Agf)


1' di lettura

Il 46% delle famiglie è propenso a sottoscrivere una polizza a copertura di danni catastrofali. È quanto emerge da un’indagine illustrata oggi dalla presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, in occasione della Giornata internazionale per la riduzione dei danni catastrofali.

La percentuale sale al 76% nel caso di particolari condizioni della polizza: costo dell’assicurazione contenuto, grazie a un’ampia diffusione; la garanzia di risarcimenti certi e immediati; la corresponsione del valore di ricostruzione della casa; la valutazione e liquidazione del danno effettuate da un 'perito di fiducia' e in tempi brevi.

Quanto al costo di una polizza, Farina ha spiegato che «per un casa di 100 metri quadri, se tutti si assicurassero, il costo sarebbero di 100 euro all’anno. Oggi, visto che non c’è un vero sistema mutualistico, il prezzo varia in relazione alla zona dove si abita».

A nostro giudizio, ha aggiunto Farina, la soluzione per il problema «non è obbligare una persona ad assicurarsi, ma studiare un sistema globale».
Attualmente – anche se, in meno di un decennio, il numero delle coperture sulle catastrofi naturali è molto cresciuto (nel 2009 si stimavano 20mila polizze per circa 35mila abitazioni) – rimane vero che, in valore assoluto, l’ombrello assicurativo protegge appena il 2% delle abitazioni private.

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