Le pagelle fiscali per le partite Iva

LE QUESTIONI APERTE

Solo con il «9» l’esclusione dalle società di comodo


2' di lettura

Analizzando nel dettaglio i bonus previsti dal regime premiale Isa, si pongono alcune considerazioni.

Visto di conformità

L’esonero dall’apposizione del visto di conformità per coloro che presentano un punteggio Isa almeno pari a 8 è un bonus di particolare interesse. In relazione agli Isa applicabili quest’anno, il premio spetta per la compensazione dei crediti di importo non superiore a:

50mila euro annui relativi all’imposta sul valore aggiunto, maturati nell’annualità 2019 e nei primi tre trimestri del 2020. Si tratta quindi di crediti spendibili in compensazione solo dal 2020. In base a quanto previsto dal punto 2.3 del provvedimento 126200/2019, il limite dei 50mila sembra si debba applicare cumulativamente considerando il credito 2019 e dei primi tre trimestri 2020;

20mila euro annui relativi alle imposte dirette e all’imposta regionale sulle attività produttive, maturati nel periodo d’imposta 2018. Si tratta quindi di crediti già spendibili nel corso del corrente anno per cui l’esonero dall’apposizione del visto impatterà già sulle dichiarazioni di prossima presentazione.

Con l’esonero del visto, occorre comunque operare con attenzione. In presenza, infatti, di un successivo controllo da parte delle Entrate che comporti la contestazione di errori il cui esito faccia retrocedere il punteggio Isa ad un valore inferiore a 8, il rischio è che in assenza del visto, le compensazioni effettuate possano essere disconosciute con conseguenze in relazione ai versamenti compensati che risulterebbero omessi.

Società di comodo

Il beneficio opera come causa di esclusione da indicare in Redditi per le società che conseguono il livello di affidabilità fiscale richiesto da riscontrare sul periodo di imposta in cui ricorre lo status di società di comodo (non operativa o in perdita sistemica è irrilevante). L’affidabilità dovrebbe operare anche come causa di disapplicazione della disciplina per le società in perdita sistematica. Ricordiamo che a differenza delle cause di esclusione, la sussistenza delle cause di disapplicazione va verificata nel quinquennio di osservazione precedente.

Termini di accertamento

La riduzione dei termini di accertamento per i contribuenti virtuosi è stata fissata ad un anno a prescindere dalla quotazione espressa dal software «Il tuo Isa». Risulta al momento sconnessa la possibilità che la riduzione del termine possa aumentare per i contribuenti con un punteggio superiore a 8. Ricordiamo che la riduzione opera in relazione ai soli redditi di impresa e di lavoro autonomo e non anche alle altre categorie di reddito.

Redditometro

Premettendo che l’accertamento sintetico è stato disinnescato dal l’articolo 10 del Dl 79/2018 che ha abrogato il provvedimento attuativo con decorrenza dal 2016, la condizione posta per il bonus Isa è che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato. Ciò ne limita potenzialmente la fruibilità. Si tratterà di capire se il premiovarrà per i soli imprenditori individuali e lavoratori autonomi o anche ai soci persone fisiche di società trasparenti. In passato, la circolare 25/E/2012 ne aveva escluso l’applicabilità in relazione al regime analogo previsto per i soggetti congrui e coerenti agli studi di settore.

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