ALCOL E CORONAVIRUS

Soluzioni igienizzanti da grappa e distillati: per mani, mascherine, frutta e giochi

Le distillerie nazionali sono scese in campo per convertire tutta o parte della produzione nella realizzazione di disinfettanti multiuso

di Maria Teresa Manuelli

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Spray igienizzanti dai produttori di alcolici

3' di lettura

Dopo i gruppi esteri Pernod Ricard, Lvmh e Bacardi, anche le distillerie italiane hanno accolto l’appello rilanciato da Assodistil a convertire tutta o parte della produzione nella realizzazione di disinfettanti per far fronte alla richiesta decuplicata nelle ultime settimane.

Tra queste Poli Distillerie, azienda artigianale vicentina di proprietà della famiglia Poli dal 1898, che ha lanciato Alcol Mask una soluzione idroalcolica igienizzante che permette di sanificare e riutilizzare le mascherine protettive individuali. Ogni flaconcino da 50 ml può igienizzare 50 mascherine, ma anche guanti, telefoni, rubinetti, maniglie, pulsanti dell’ascensore. Composto da alcool etilico neutro al 75% e aroma naturale di menta è idoneo all’uso alimentare e può essere quindi usato anche per disinfettare la frutta e i giochi dei bambini. Va spruzzato sull’esterno delle mascherine e lasciato agire per almeno 15 minuti, il tempo necessario per far evaporare l’alcool. In questo modo si possono riutilizzare le mascherine più volte.

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I primi 5.000 pezzi sono stati donati agli operatori che combattono quotidianamente a fianco dei cittadini contro il covid-19: Protezione Civile, Forze dell'ordine territoriali e Croce Rossa. Jacopo Poli, amministratore delegato, spiega: «Non è la prima volta che la distilleria si trova ad affrontare un momento molto difficile. Guardo spesso le foto delle dipendenti che nel dopoguerra lavoravano a piedi nudi perché non avevano nemmeno i soldi per comprare un paio di scarpe. Nei loro volti c'era comunque un sorridente coraggio. Ora tocca a noi fare la nostra parte».

L’iniziativa di Poli si aggiunge a quelle già messe in campo anche dal Gruppo Illva Saronno, multinazionale italiana conosciuta per il liquore Disaronno, che ha deciso di riconvertire parte della sua produzione per realizzare gel disinfettante per mani: 100mila bottigliette formato mignon 50 ml del brand Disaronno sono state trasformate in confezioni tascabili di gel igienizzante e donate alla Fondazione Banco Farmaceutico onlus. Insieme, le distribuiranno a dieci enti assistenziali che, in tutta Italia, offrono cure e medicine alle persone povere.
«Il know-how di Illva Saronno è assolutamente compatibile con le necessità di questo momento di crisi: per noi è dunque un dovere e un piacere mettere a disposizione i nostri impianti produttivi per far fronte a questo terribile momento e dare una mano a chi ne ha più bisogno», racconta Aldino Marzorati, amministratore delegato del Gruppo Illva Saronno.

Così come è scesa in campo Nardini, la più antica distilleria d'Italia (fondata nel 1779). L’azienda ha dato il via alla produzione della propria soluzione igienizzante in formato tascabile nebulizzabile a 79 gradi (gradazione che richiama il 1779, anno della fondazione dell'azienda), a base di alcol etilico, acqua e aromi naturali ottenuti dagli oli essenziali utilizzati per la preparazione del celebre liquore Acqua di Cedro. L'alcol igienizzante sarà donato all'ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa e all'ospedale Ca'Foncello di Treviso, territori dove l'azienda ha rispettivamente il quartier generale e il principale stabilimento di distillazione. E, visto il legame centenario, forte e consolidato, verrà donato anche all'Associazione Nazionale Alpini per l'ospedale da campo di Bergamo. «Nell'attuazione delle misure igieniche preventive, ci è sembrato doveroso dare un contributo tangibile per aiutare coloro che sono in prima linea in questa pandemia», fa sapere Michele Viscidi, amministratore delegato dell'azienda.

Campari Group, tra i maggiori protagonisti a livello globale nel settore degli spirit, ha unito le forze a Intercos Group, azienda leader nello sviluppo e produzione di prodotti per la cosmetica, in una collaborazione per la produzione di gel igienizzanti a base alcolica, destinata agli operatori sanitari degli ospedali lombardi, in prima linea nella lotta all'emergenza Coronavirus Covid-19. L'alcol donato da Campari è stato trasformato e imbottigliato dallo stabilimento Cosmint (Olgiate Comasco) del Gruppo Intercos. Questa collaborazione porterà a una prima produzione di 15mila bottiglie di gel igienizzante per le mani. «Consapevoli del continuo bisogno di gel igienizzante negli ospedali e in tutti i presidi medici, abbiamo deciso di donare una quantità di alcool puro, originariamente destinato alle nostre produzioni, in quanto materia prima essenziale per questa tipologia di prodotti», ha dichiarato Bob Kunze-Concewitz, ceo di Campari Group.

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