A Castelfidardo (An) - Distretto del metallo

Somigroup, le nuove sfide con l’alluminio high tech: si punta su lusso e design

di Michele Romano

Fornitori marchi di lusso. Una delle sedute con la lavorazione dell’alluminio

2' di lettura

La maniglia in alluminio per vetture sportive che viaggiano oltre i 300 chilometri orari, la sedia outdoor che diventa l’immagine di una catena di alberghi internazionali, un tavolo personalizzato e caratterizzato da un’ampia selezione di colori. Idee, progetti, prototipi e prodotti che nascono all’interno di Somidesign, azienda di Castelfidardo, capitale della fisarmonica. Un distretto dove sono perfettamente inserite anche aziende che lavorano i metalli come l’alluminio, che rappresenta lo scheletro di quello strumento musicale. Un metallo povero, riutilizzabile infinite volte e riciclabile al 100%, che diventa un materiale iconico per i grandi brand del lusso e della moda. Un’esperienza tattile e innovativa al servizio di designer internazionali e resa possibile anche grazie alle esperienze maturate da Somipress, azienda metalmeccanica con una forte impronta 4.0. Le due aziende fanno parte di Somigroup, piccola multinazionale con 160 addetti, 35 milioni di ricavi e siti produttivi e logistici in Cina, Nord America, Romania, Australia e Germania.

«All’inizio non prevedevo certo questo sviluppo per Somidesign» racconta Armando Elisei, imprenditore di prima generazione, che nel 1972, insieme ad altri soci, aveva dato vita a un progetto industriale incentrato sulla pressofusione di leghe in alluminio e zinco che finiscono in tutto il mondo. Elisei aveva e continua ad avere in testa l’idea di valorizzare il made in Italy con progetti che più di ogni altro testimoniassero la capacità italiana di mettere insieme design, materiali e tecnologia. Somidesign è uno spin-off proprio di Somipress: partito come piccolo laboratorio, dopo vent’anni «sta seguendo un trend di sviluppo importante (oggi pesa oltre il 10% sul fatturato del gruppo, ndr.) e in molteplici settori: dalla moda all’automotive, dall’arredamento all’elettrodomestico». In alcuni casi si tratta di prodotti dove l’alluminio non era stato mai preso in considerazione nonostante la sua estrema duttilità. «Passione per l’innovazione, attenzione ai dettagli e centralità dello scambio di conoscenze sono i valori comuni delle due aziende e che ci permettono di trattare l’acciaio non solo come una semplice lega, ma come fosse seta – dice orgoglioso Elisei – mi piace pensare al gruppo industriale come un luogo fisico dove le idee, le storie, i materiali e gli oggetti prendono la forma dell’eccellenza. E su questa visione vorrei che continuasse». Gli addetti in Somidesign sono una decina, tutti specializzati: designer, programmatori e tecnici addetti alla produzione, «figure che non è facile reperire all’interno del nostro distretto, nonostante i buoni rapporti con gli istituti professionali e le università delle Marche». Il 2022 continuerà a essere l’anno di nuovi investimenti in tecnologia: «Le nostre aziende clienti sono design oriented e questa è l’unica strada che ci permette di continuare a essere una pmi evoluta e capace di rispondere con velocità e qualità alle loro richieste». Elisei vede positivo: «La nostra competenza nella lavorazione dell’alluminio è il plus che piace ai designer delle aziende che si rivolgono a noi sapendo che trasformiamo i loro desideri in forme anche complesse».

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