Difesa

Sommergibili, la Nuova Zelanda guarda all’alleanza Aukus con Australia, Uk e Usa

L’Alto commissario in Australia, che ha ruolo d’ambasciatore, ha indicato che la Nuova Zelanda potrebbe aderire all’accordo

L'osteggiata alleanza Aukus è opportunità per Bruxelles

1' di lettura

La Nuova Zelanda apre alla possibilità di unirsi alla nuova alleanza di difesa Aukus con Australia, Gran Bretagna e Usa, pur mantenendo la messa al bando ai sottomarini a propulsione nucleare, come quelli che saranno forniti nella prima fase all’Australia dalla Gran Bretagna o dagli Stati Uniti.

Sviluppo di cyber tecnologie emergenti

L’Alto commissario in Australia, che ha ruolo d’ambasciatore, ha indicato che la Nuova Zelanda potrebbe aderire all’accordo, per poter collaborare allo sviluppo di cyber tecnologie emergenti, tra cui intelligenza artificiale e informatica quantistica.

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Resterà comunque la storica messa al bando al nucleare nelle sue acque territoriali. Intervistata dal Sydney Morning Herald, Dame Annette King ha detto che Aukus «non cambia in alcun modo» i legami di sicurezza e di intelligence con le tre nazioni della Nuova Zelanda, che non avrà mai parte nello sviluppo di sottomarini a propulsione nucleare, ma ora accoglie con soddisfazione l’accresciuto coinvolgimento di Usa e Gran Bretagna nella regione dell’Indo-Pacifico.

Verso il vertice Apec dell’8 novembre

«Abbiamo reiterato il nostro obiettivo collettivo, di assicurare pace e stabilità nella nostra regione e il mantenimento di un sistema internazionale basato sulle regole», ha dichiarato, a pochi giorni dall’apertura l’8 novembre del vertice dei 21 leader dell’Apec (Asia Pacific Economic Cooperation), ospitato dalla Nuova Zelanda, dove in cima all’agenda sarà la ripresa economica dopo la pandemia di Covid 19.

L’alleanza a sorpresa e l’ira di Parigi

L’annuncio senza preavviso in settembre della nuova alleanza di difesa tra Usa, Australia e Regno Unito, accompagnato dalla rescissione di un mega-contratto sulla fornitura di sottomarini francesi a propulsione diesel all’Australia, aveva suscitato sorpresa in Europa e in particolare l’ira di Parigi.

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