le proiezioni del parlamento europeo

Sondaggi europee: Lega sale al 33,3%, M5s in calo al 24,3%

di Andrea Gagliardi


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(AFP/Getty Images)

2' di lettura

Lega e Forza Italia in crescita. M5s e Pd in calo. Sono questi i dati principali che sul fronte italiano emergono dalla lettura della seconda serie di proiezioni pubblicate dal Parlamento europeo per la prossima legislatura, dopo le elezioni europee di maggio, sulla base dei dati di sondaggi nazionali. I dati sono stati raccolti nella seconda metà di febbraio. La prima serie di proiezioni risale al 6 febbraio.

In base ai sondaggi la Lega si inerpica fino al 33,3% (nella precedente rilevazione era al 32,4%) conquistando 28 seggi (uno in più). Più contenuta la crescita di Forza Italia che passa dall’8,7 al 9,1%, anche in questo caso con uno scranno in più (8 seggi). Rispetto alle proiezioni precedenti il M5s cala dal 25,7% al 24,3% (a quota 21 con un seggio in meno). Stesso trend negativo per il Pd che flette dal 17,3% al 16,9% (anche in questo caso un seggio in meno: 14)

Secondo i sondaggi, il Ppe (181 seggi) e il gruppo S&d dei Socialisti e Democratici (135 seggi) perderanno la maggioranza assoluta che hanno oggi insieme nel Parlamento europeo. Per avere la maggioranza nell’Aula avranno bisogno di allearsi con i Liberaldemocratici dell'Alde (75), in cui siederanno probabilmente anche gli eurodeputati eletti dal movimento “En Marche” del presidente francese Emanuel Macron (24 seggi). Si conferma l’avanzata dei sovranisti, con la Lega secondo partito dell'Emiciclo (28 seggi) e primo partito in Italia (con il 33,3%), e il Rassemblement national di Marine Le Pen secondo partito in Francia con 19 seggi.

I dati si basano su una selezione di sondaggi condotti dagli istituti nazionali negli Stati membri e aggregati dall'agenzia Kantar per conto del Parlamento europeo. Le proiezioni riguardano l’Ue a 27, dopo la Brexit, e un Parlamento che avrà meno deputati (705) rispetto a quello uscente (751). Tuttavia, non è affatto escluso che il Regno Unito partecipi alle elezioni e che il numero degli eletti rimanga provvisoriamente fermo a 751, se Londra chiederà e otterrà dai Ventisette una proroga dei negoziati di ritiro dall'Ue oltre la scadenza attuale del 29 marzo.

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