le proiezioni del parlamento europeo

Sondaggi europee: Pd e M5s appaiati. Lega in leggero calo

di Andrea Gagliardi


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(Michele Tantussi / AGF)

2' di lettura

Forte calo del M5s e notevole crescita del Pd. Con i due partiti che sono ora appaiati. Leggera flessione della Lega. E sostanziale tenuta di Forza Italia. Sono questi i dati principali che sul fronte italiano emergono dalla lettura della terza serie di proiezioni pubblicate dal Parlamento europeo per la prossima legislatura, dopo le elezioni europee di maggio, sulla base dei dati di sondaggi nazionali. I dati sono stati raccolti nel mese di marzo. E le proiezioni sono messe a confronto con le ultimi di fine febbraio.

In base ai sondaggi la Lega cala di un punto al 32,2% (nella precedente rilevazione era al 33,3%) conquistando 27 seggi (uno in meno). Contenuta la crescita di Forza Italia che passa dal 9,1% al 9,5%, mantenendo lo stesso numero di seggi (8). Rispetto alle proiezioni precedenti il M5s cala pesantemente dal 24,3% a 20,9% (a quota 18 con tre seggi in meno). Trend uguale e contrario per il Pd che cresce di quasi quattro punti: dal 16,9% al 20,6% (e conquista 18 seggi: 4 in più)

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Secondo i sondaggi, è confermato che il Ppe (188 seggi, +7 rispetto a febbraio) e il gruppo S&d dei Socialisti e Democratici (142 seggi, sempre + 7) perderanno la maggioranza assoluta che hanno oggi insieme nel Parlamento europeo. Per avere la maggioranza nell'Aula avranno bisogno di allearsi con i Liberaldemocratici dell'Alde (72: -3), in cui siederanno probabilmente anche gli eurodeputati eletti dal movimento “En Marche” del presidente francese Emanuel Macron. Si conferma l'avanzata dei sovranisti, con la Lega secondo partito dell'Emiciclo (27 seggi) dopo i popolari tedeschi (33 seggi) e primo partito in Italia (con il 32,2%).

I dati si basano su una selezione di sondaggi condotti dagli istituti nazionali negli Stati membri e aggregati dall'agenzia Kantar per conto del Parlamento europeo. Le proiezioni riguardano l'Ue a 27, dopo la Brexit, e un Parlamento che avrà meno deputati (705) rispetto a quello uscente (751). Tuttavia, non è affatto escluso che il Regno Unito partecipi alle elezioni e che il numero degli eletti rimanga provvisoriamente fermo a 751, se Londra chiederà e otterrà dai Ventisette una proroga dei negoziati di ritiro dall'Ue oltre la scadenza attuale del 29 marzo.

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