tre leghisti al top

Sondaggio Governatori, Salvini: il nostro modello piace


Zaia è il governatore più amato dagli italiani. Ecco chi sale e chi scende

2' di lettura

Tre Governatori targati Lega - Luca Zaia (Veneto), Massimo Fedriga (Friuli Venezia Giulia) e Attilio Fontana (Lombardia) - in testa alle preferenze degli elettori. All'ultima posizione Nello Musumeci (Sicilia). Al quarto e quinto posto altri due esponenti del centrodestra: Marco Marsilio (neo eletto in Abruzzo ) e Christian Solinas (neo eletto in Sardegna), mentre il primo del centrosinistra è Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) al sesto posto. Per il leader della Lega Matteo Salvini, l'indagine "Governance Poll 2019" di Noto Sondaggi sull'indice di gradimento dei presidenti delle regioni italiane pubblicato oggi sul Sole 24 Ore dimostra che «il nostro modello di Buongoverno continua ad essere premiato dai cittadini» ed incita «ad andare avanti così».

Soddisfatto del risultato anche il Governatore del Veneto Zaia, che dall'alto del 62% dei consensi (+12 punti sulle regionali 2015, e 11 punti di distacco sul Governatore del Friuli Massimiliano Fedriga, al 51,1%), parla di «riconoscimento alla squadra, Giunta, Consiglio, tecnici regionali» e sottolinea che nella sua regione «il contratto sociale prende corpo». «Particolarmente contento e orgoglioso» anche il collega di partito Fedriga perché, dice «non è facile dopo il primo anno avere la medaglia d'argento».

Dal sondaggio su un campione di mille elettori di 16 Regioni emerge che sono soltanto tre i presidenti che aumentano il loro consenso rispetto al giorno delle elezioni: oltre a Zaia, il presidente della Liguria Giovanni Toti (all'ottavo posto) con un +4,8% e il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, favorito anche dall'effetto-popolarità delle primarie, che raccoglie il 38,8%, quasi tre punti in più dello scorso "Governance Poll" e quasi sei oltre il 32,9% che gli aveva garantito la rielezione come governatore del Lazio lo scorso anno. «Mi fa ovviamente molto piacere - commenta Zingaretti - e io ce la sto mettendo veramente tutta anche alla luce degli impegni nazionali». Ma, avverte, il «merito è non solo mio ma di una squadra». Bonaccini, Governatore Pd in Emilia Romagna, registra il risultato come «un elemento di fiducia, non perché sono il primo del centrosinistra, ma perché se fosse vero che la forza di voto per il sottoscritto è quella, allora il centrosinistra potrebbe aver fiducia nel provare tutto insieme a farcela e a vincere da queste parti».

Sulla stessa lunghezza d'onda il Governatore della Puglia Michele Emiliano, felice per la decima posizione conquistata, «perché se si votasse adesso, col 38,2 di percentuale probabilmente vinceremmo le elezioni». Stesso ragionamento da parte del collega di partito e presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, settimo con 42,5% dei consensi e una flessione del 5,4% in un anno. Anche se Rossi ammette c'è «un risultato negativo complessivo che riguarda le Regioni a guida centrosinistra», condizione di difficoltà che, conclude, «il centrosinistra registra dalle elezioni del 4 marzo e che non si è ancora modificata».

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