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Sorgenia, anche i bitcoin per pagare le bollette

Grazie alla collaborazione con la start up italiana Chainside, Sorgenia apre alle criptovalute e alla blockchain


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L’ad di Sorgenia Gianfilippo Mancini

1' di lettura

Grazie alla collaborazione con la start up italiana Chainside, Sorgenia - operatore dell’energia elettrica e del gas naturale passato quattro anni fa dal controllo del gruppo De Benedetti alle principali banche italiane (Mps, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, Unicredit e Ubi Banca) - apre alle criptovalute e alla blockchain. «Con questo accordo, la digital energy company è oggi la prima azienda nel settore dell'energia a scegliere i bitcoin come modalità di pagamento. I clienti che dispongono di un conto in criptovaluta potranno selezionare questa modalità di pagamento sul marketplace di Sorgenia, raggiungibile da app o area web, così come avviene per un normale pagamento con carta di credito. Il controvalore addebitato al cliente corrisponderà al valore della moneta virtuale al momento della transizione, senza alcuna commissione aggiuntiva», si legge in una nota della società guidata dall’amministratore delegato Gianfilippo Mancini.

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«Con l'introduzione di questa modalità di pagamento vogliamo rendere ancora più innovativo il nostro modo di stare sui canali digitali. Consentire di pagare in bitcoin significa andare incontro alle esigenze dei clienti che hanno scelto la nostra azienda perché in grado di portare le tecnologie di frontiera nel mondo dell'energia. Non vogliamo fermarci qui: stiamo studiando come estendere l'uso dei bitcoin anche ad altri servizi, primo tra tutti il pagamento delle bollette», afferma Alberto Bigi, chief innovation & development officer di Sorgenia.

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