il finanziere al festival dell’economia di trento

Soros: preoccupato dalla vicinanza del governo italiano alla Russia. Salvini: mai ricevuto nulla da Putin


Soros si arrende e lascia l'Ungheria, troppa repressione

2' di lettura

«Sono molto preoccupato» della vicinanza del nuovo governo italiano alla Russia. Lo ha detto il finanziere George Soros, secondo cui «questo è un aspetto su cui si trova d'accordo il nuovo governo, hanno detto che sono a favore della cancellazione delle sanzioni contro la Russia». Secondo il finanziere di origine ungherese Putin «cerca di dominare l’Europa, non vuole distruggerla ma sfruttarla perché ha la capacità produttiva, mentre l’economia russa sotto Putin può solo sfruttare le materie prime e le persone». È «una forte minaccia e sono davvero preoccupato, c'è una stretta relazione tra Matteo Salvini e Putin. Non so se Putin effettivamente finanzia il suo partito, questa è una questione che l’opinione pubblica italiana ha il diritto di approfondire, l’opinione pubblica
italiana ha diritto di sapere se Salvini è a busta paga di Putin», ha proseguito Soros, ospite del Festival dell'Economia di Trento. Secca e immediata la smentita del neo-ministro dell’Interno, che ha affermato, da Pozzallo, di non aver mai ricevuto soldi dalla Russia, pur ritenendo Putin «uno degli uomini di stato migliori».

Venendo ai temi della politica estera, per Soros il presidente Usa Trump è «una minaccia per il mondo compresa l'America e non capisce gli elementi base dell'economia. La deregulation bancaria è solo uno degli aspetti negativi della sua politica: dare uno stimolo fiscale negli Usa in un periodo di quasi piena occupazione apre al rischio di fattore negativi per l’economia». Per il finanziere, il fatto che Trump «si sia liberato di tutti i consulenti che avrebbero potuto impedirgli di fare errori in economia è molto pericoloso per il mondo e l’Europa sarà la vittima maggiore». Per questo Soros si augura che «duri poco e che già con le elezioni di mid term possa essere messo in difficoltà».

Inoltre, «mettendo in discussione gli accordi con l’Iran, il maggior successo estero della politica di Obama», Trump «mette in crisi l’alleanza atlantica. Ma l'Europa senza gli Usa non ce la può fare». Infine «ha cercato di danneggiare anche la Cina, ma la Cina é l’unica potenza che può resistere agli Stati Uniti. Trump l’ha capito e ora sta cercando di fare accordi con Pechino».

La replica di Salvini: «Soros speculatore senza scrupoli»
Nella mattinata di lunedì, è arrivata la risposta del ministro dell’Interno, Matteo Salvini: «Non ho mai ricevuto una lira, un euro o un rublo dalla Russia, ritengo Putin uno degli uomini di stato migliori e mi vergogno del fatto che in Italia venga invitato a parlare uno speculatore senza scrupoli come Soros», ha replicato.

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