ALPINE CROSSING

Sorvolare le Alpi, sul più alto collegamento transalpino, tra Zermatt e Cervinia

di Barbara Ganz


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3' di lettura

Dopo aver portato a termine lo scorso autunno con successo la trifune “Matterhorn glacier ride”, un'opera prestigiosa di caratura mondiale che ha dimostrato che si può rendere possibile anche ciò che in apparenza sembra impossibile, ci apprestiamo ora ad affrontare con entusiasmo questa nuova sfida”.

Martin Leitner, vicepresidente del Gruppo Leitner, spiega così il nuovo progetto che impegna l'azienda altoatesina. I lavori di costruzione della nuova funivia trifune tra Testa Grigia e Matterhorn glacier paradise - che collegherà Zermatt tutto l'anno con Cervinia e sarà il più alto collegamento transalpino – sono iniziati da poco. La prima fase è la preparazione delle fondazioni per la stazione a monte. La messa in servizio del cosiddetto 'Alpine Crossing' è prevista nell'estate del 2021. A favorire la realizzazione del progetto -curato dalla Leitner ropeways: un investimento da 30 milioni di franchi svizzeri - è un accordo tra Zermatt Bergbahnen (Zbag) e la Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (Fp) giunto dopo un lungo confronto. In dettaglio Fp ha rinunciato a un ricorso e Zbag si è impegnata a “promuovere un turismo di qualità, un'esperienza della montagna e della natura di alto livello, e il rispetto della natura”.

Visualisierung Bergstation

Oltre allo smantellamento della già esistente teleferica per il trasporto di materiale e del Grenzlift, l'accordo interviene anche sull'illuminazione esterna della stazione a monte e sull'allestimento cromatico della stazione a valle “affinché si integri meglio nel paesaggio”. “Utilizzando la stessa tecnologia che si basa sul sistema trifune collegheremo Testa Grigia al Piccolo Cervino; un impianto che ha una lunghezza di 1700 metri, con una campata unica da stazione a stazione senza impiego di sostegni. Per la nostra azienda la fiducia che Zermatt Bergbahnen ha nuovamente riposto in noi è motivo di grande soddisfazione e siamo orgogliosi di essere protagonisti di questo progetto che darà vita all'Alpine Crossing, il più alto collegamento transalpino accessibile 365 giorni all'anno”.

Le grandi opere che battono più di un record
Il 29 settembre 2018 è la data che ha rappresentato una svolta nella storia degli impianti a fune: è il giorno dell'inaugurazione della funivia trifune più alta del mondo sul Piccolo Cervino, un'opera che ha battuto più di un record. Dopo un tragitto di quattro chilometri la funivia raggiunge quella che, a quasi 4mila metri d'altezza sul livello del mare, è la stazione funiviaria più alta d'Europa; un investimento di 55 milioni di franchi. Ci sono voluti due anni e mezzo di lavori per un'opera di elevata complessità tecnica. Per i responsabili del progetto un periodo particolarmente impegnativo, sia per gli uomini che per i materiali. La sola fune traente, con i suoi otto chilometri di lunghezza, pesa 67 tonnellate e nella campata più lunga dell'impianto è sospesa su una distanza di tre chilometri. Anche le condizioni di lavoro, nell'ambiente alpino d'alta quota con temperature che scendono fino a meno 30 gradi e venti che soffiano con raffiche fino a 240 km/h, hanno richiesto prestazioni fisiche e logistiche estreme alle 145 persone coinvolte nella realizzazione; basti pensare che la stazione a monte è costruita a un'altezza di 3.821 metri sul livello del mare. “Composta da tecnici altamente specializzati, la nostra squadra ha dedicato, solo per la progettazione, la bellezza di 27mila ore di lavoro, dovendo inoltre affrontare e superare un gran numero di sfide, dalla logistica dei trasporti fino al lavoro nelle difficilissime condizioni meteorologiche in alta quota passando per il premontaggio delle delle stazioni nello stabilimento di Vipiteno”, aveva rivelato Martin Leitner il giorno del taglio del nastro. Il “Matterhorn glacier ride”, grazie alla tecnologia trifune, è ideale per fare fronte alle proibitive condizioni meteorologiche. L'impianto, in funzione 365 giorni all'anno, è composto da 25 cabine, ognuna con 28 posti a sedere, realizzate nella versione premium con ampia area d'imbarco, vetrate panoramiche e materiali pregiati come pelle e Alcantara. E per la prima volta nella storia di Leitner ropeways, quattro delle 25 cabine sono impreziosite sulla vetrata esterna da migliaia di cristalli Swarovski. Spettacolare la caratteristica tecnica che rende i nove minuti di viaggio un'esperienza indimenticabile: dopo tre minuti, a un'altezza di 170 metri dal suolo, il pavimento in vetro, da opaco che era, diventa trasparente, rivelando in pochi secondi una grandiosa veduta del paesaggio glaciale sottostante. Ciò è reso possibile da un vetro stratificato attivo che, grazie alla corrente elettrica, si trasforma da bianco opaco a trasparente.

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