Coldiretti

Sos nei campi, irrigazioni in soccorso

In sofferenza per le alte temperature le coltude di ortaggi e mais, soia, pomodoro e frutta


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2' di lettura

Coldiretti torna a lanciare un allarme sulla tendenza alla tropicalizzazione delle campagne con fenomeni estremi. E a una settimana dai danni provocati dalle alluvioni nel Nord Italia, arriva un nuovo allerta sulla settimana più calda dell’anno, con gli agricoltori impegnati in soccorso dei terreni aridi: in sofferenza, per le alte temperature della settimana più calda dell’anno, le coltude di ortaggi e mais, soia e pomodoro fino alla frutta.

Temperature fino a 50 gradi sui campi

È arrivata anche a 50 gradi la temperatura della superficie, ma non quella dell'aria, in alcune aree dell’Italia, in questi giorni. Le immagini dell’Italia
incandescente per il caldo catturate dal satellite Sentinel 3 del programma Copernicus, di Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Ue dicono che le aree più roventi sono in Puglia, Sicilia e Sardegna e alcuni punti di Campania, Lazio, Toscana e Marche. Per Coldiretti «con la colonnina di mercurio attorno ai 40 gradi anche le piante sono a rischio colpi di calore e stress idrico che compromettono la crescita dei frutti negli alberi, bruciano gli ortaggi e danneggiano i cereali». «Soffrono - continua la Coldiretti - anche gli animali con la produzione di latte nelle stalle che cala, le galline che producono meno uova nei pollai e le api che non volano più e non producono miele».

Si tratta in realtà di un’estate a due facce segnata da temperature eccezionali ma anche da eventi estremi lungo la Penisola, che spiega Coldiretti, «hanno provocato gravi danni nelle campagne dove per il nord anche in questi giorni di grande caldo è stata diramata l'allerta della protezione civile con allarme grandine». «Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che - conclude la Coldiretti - si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne provocati da caldo e siccità e maltempo».

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