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Sospensione dei mutui, sì alla proroga ma restano fuori gli autonomi

Il Decreto legge appena approvato in Senato allunga di un anno la procedura rapida per il congelamento delle rate ma esclude professionisti e piccoli imprenditori

di Giuseppe Latour

Affitti, mutui e bollette: 18 miliardi di ristori

3' di lettura

Un intervento a due facce. Da un lato, la procedura rapida di accesso al Fondo di sospensione dei mutui per l’acquisto della prima casa resta attiva ancora per tutto il 2021. Insieme alla possibilità di utilizzo del plafond gestito da Consap anche per i finanziamenti in ammortamento da meno di un anno, fino al 9 aprile del 2022.

Dall’altro, però, scadono alcune agevolazioni: soprattutto, quella che consente anche a liberi professionisti, autonomi e piccoli imprenditori di accedere alla sospensione. Per loro, a partire da domani, questa possibilità non sarà più disponibile.

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Il Senato ha approvato la legge di conversione del Dl Ristori (Dl 137/2020), su cui il governo aveva posto la questione di fiducia. E adesso il provvedimento, approvato a Palazzo Madama con 154 voti a favore e 122 contrari, passa alla Camera.

La doppia proroga

Nel testo è stata inserita anche una doppia proroga relativa al Fondo Gasparrini, plafond gestito da Consap, controllata dal ministero dell’Economia. Si tratta - va ricordato - di uno strumento attivato con la Finanziaria del 2008 (legge 244/2007) che punta a sostenere persone in situazione di temporanea difficoltà, attraverso la sospensione delle loro rate di finanziamento per la prima casa.

Gli interventi di rafforzamento

Nella prima fase dell’emergenza coronavirus quel meccanismo è stato rafforzato con diversi interventi. Con uno di questi (il Dl 9/2020), è stato deciso che la moratoria sui mutui prima casa sarebbe stata applicata a tutti coloro che subiscono una riduzione (almeno del 20%) dell’orario o la sospensione dal lavoro per almeno trenta giorni consecutivi.

Con il decreto liquidità (Dl 23/2020) è stata, poi, approvata un’altra novità. L’articolo 12 di quel decreto introduce una procedura che prevede la sospensione automatica della prima rata da parte della banca sin dal momento della presentazione della domanda di congelamento del mutuo, a seguito di un semplice controllo sulla completezza e la regolarità formale.

Insomma, una procedura accelerata, che ieri ha avuto un altro anno di vita. «La norma - spiega la relazione sul Dl ristori - proroga al 31 dicembre 2021 il termine entro cui la banca è tenuta alla sospensione dalla prima rata in scadenza successiva alla data di presentazione della domanda di sospensione del pagamento».

Ammortamenti brevi


Non è la sola proroga. Una seconda modifica porta fino al 9 aprile del 2022 un’altra agevolazione. Sarà, così, possibile applicare la moratoria dei mutui anche ai finanziamenti in ammortamento da meno di un anno: in questo modo, anche i finanziamenti attivati da poco potranno godere del congelamento.

Le misure in scadenza

Le buone notizie, però, finiscono qui. Alcune delle misure attivate in questi mesi, infatti, avevano una scadenza programmata. Molte erano agganciate alla data di oggi, 17 dicembre. Tra queste, c’è l’accesso ai benefici del fondo gestito da Consap per i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, gli artigiani e i commercianti che abbiano subito una riduzione di attività pari almeno al 33% del fatturato.

Per loro non è arrivata la proroga: le domande inoltrate a Consap a partire da domani non potranno essere accettate. Salvo interventi che consentano di sanare questo problema, che comunque rischiano di lasciare un periodo senza copertura.

Altre cancellazioni

Non è la sola agevolazione che sta per saltare. Fino al 17 dicembre, infatti, non era richiesta la presentazione dell’Isee per accedere al fondo. In assenza di una proroga, si torna alle vecchie regole, che prevedevano un reddito Isee non superiore a 30mila euro.

Si torna alle vecchie regole anche rispetto al tetto massimo dei finanziamenti congelabili: il 18 dicembre è scaduta anche la regola che prevedeva l’innalzamento da 250mila a 400mila euro. Infine, scade la regola che prevedeva la compatibilità tra Fondo di sospensione e Fondo di garanzia prima casa.

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