ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùRegole di bilancio

Sospensione patto di stabilità, la ministra olandese: valuteremo eventuale proroga oltre il 2022

La nuova titolare delle Finanze, Sigrid Kaag, si mostra aperta sul “congelamento” del Patto oltre l’anno: se sarà giustificata, valuteremo

dal nostro corrispondente Beda Romano

Ue, Letta: patto stabilità deve diventare patto di sostenibilità

3' di lettura

Bruxelles - A due anni dallo scoppio della pandemia da coronavirus, la clamorosa invasione dell'Ucraina da parte della Russia sta scombussolando nuovamente la politica economica nella zona euro. Si discute di nuovi strumenti finanziari a livello comunitario o dell'ulteriore sospensione delle regole di bilancio. In una intervista a un gruppo di quotidiani europei, tra cui Il Sole/24 Ore, la nuova ministra delle Finanze olandese Sigrid Kaag si dimostra assai più aperta dei suoi predecessori.

Ancora nei giorni scorsi la Commissione europea ha lasciato la porta aperta alla possibilità di prorogare oltre il dicembre prossimo la sospensione delle regole di bilancio, decise due anni fa quando scoppiò la crisi sanitaria. Il timore di Bruxelles è che la guerra ucraina possa far deragliare la ripresa economica (si veda Il Sole 24 Ore del 3 marzo).

Loading...

L'ipotesi giunge mentre i paesi membri stanno discutendo da mesi il se e il come di una riforma del Patto di Stabilità e di Crescita. «La discussione potrebbe apparire anacronistica rispetto a quando è iniziata», tenuto conto degli avvenimenti in Ucraina, ha ammesso la signora Kaag, 60 anni. «Al tempo stesso l'Unione europea sta prendendo decisioni a grandissima velocità, inimmaginabili prima. Penso agli acquisti di armi (…) Dobbiamo quindi fare progressi nella discussione sul Patto. Ho appena scritto una lettera al nostro Parlamento giovedì sera nella quale preciso che il nostro atteggiamento è aperto e costruttivo».

I tre obiettivi: crescita, sostenibilità debito e controllo regole

«Siamo desiderosi di discutere l'idea di dare maggiore peso alle regole relative alla spesa pubblica con obiettivi multi-annuali (…) Al tempo stesso vogliamo migliorare il rispetto e la vigilanza delle regole – ha aggiunto la ministra olandese, rappresentante del partito europeista D66. – Crediamo alla necessità di associare riforme a investimenti. I tre obiettivi sono la crescita e la convergenza economica, la sostenibilità del debito e un controllo delle regole che sia effettivo». Lo spazio di manovra nelle discussioni è oggi «ancora più politico e forse anche potenzialmente più costruttivo di prima perché la crisi in Ucraina offre alla questione una nuova ampiezza».

Ha parlato della necessità di trovare una intesa rapida ma di qualità. Sull'ipotesi che Bruxelles proponga di prorogare la sospensione del Patto oltre il 2022, ha detto: «Guarderemo a questa possibile richiesta alla luce delle prospettive economiche dei paesi in quel momento, valutando quanto tale richiesta sarebbe giustificata». «Ora è troppo presto», ha aggiunto la ministra delle Finanze olandese. «Valuteremo le proposte una volta sul tavolo per poi iniziare le consultazioni (…) Peraltro la recente decisione tedesca di aumentare gli investimenti nella difesa potrebbe alimentare le discussioni sull'ipotesi di una regola d'oro nei bilanci pubblici, che permetta di escludere tali spese dal calcolo del disavanzo».

L’ipotesi di un nuovo «Recovery» e la prudenza di Kaag

La signora Kaag ha però messo in luce «il rischio di deviazioni» dagli obiettivi. Secondo il quotidiano francese Le Monde, Bruxelles starebbe lavorando all'ipotesi di un nuovo strumento economico finanziato da debito in comune per rafforzare la Ue dinanzi al nuovo conflitto in Europa (sulla falsariga del NextGenerationEU). «Dobbiamo capire bene l'impatto della crisi attuale, non solo a breve termine ma anche a medio termine – ha detto, cauta, la signora Kaag -. Nel frattempo, esortiamo la Commissione europea a fare un uso ottimale degli strumenti esistenti».

Inoltre, nell'intervista organizzata alla viglia di un discorso che la ministra terrà a Maastricht per celebrare il 30mo anniversario dell'omonimo trattato europeo, la signora Kaag ha voluto spiegare che l'Olanda è «pronta e disposta ad aumentare la pressione sulla Russia», tenuto conto del fatto che l'invasione dell'Ucraina sta mettendo a rischio «la sovranità del paese e la stabilità dell'Europa».

L'Aja non è contraria ad aumentare il numero di banche russe escluse dalla rete interbancaria Swift. «Non è saggio speculare – ha aggiunto – su possibili scenari che implichino una riduzione o una interruzione dell'acquisto di gas russo». Nei prossimi giorni, l'esecutivo comunitario presenterà un rapporto sulla futura politica energetica europea che potrebbe prevedere misure nel campo delle compensazioni economiche, dello stoccaggio di gas, e più in generale in relazione alla transizione climatica. Sul tavolo ci potrebbero essere anche provvedimenti per limitare l'aumento dei prezzi energetici.

La crisi ucraina, con le sue conseguenze politiche e sociali, indurranno forse l'establishment comunitario a rivedere il suo atteggiamento nei confronti di Polonia e Ungheria a proposito del mancato rispetto dello stato di diritto? Ha risposto la ministra: «Siamo consapevoli delle ricadute di questa crisi, in termini di rifugiati e di inflazione (nei paesi dell'Est l'aumento è ormai a due cifre, ndr). Saranno entrambe significanti. Al tempo stesso lo stato di diritto è quanto ci unisce. Le due questioni sono quindi importanti».


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti