la Formazione ai tempi dell’epidemia

Sospesi convegni e congressi, i crediti si maturano in e-learning

Alcune categorie professionali stanno anche valutando se ridurre il numero dei crediti necessari per il 2020

di Antonello Cherchi e Valeria Uva


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(Dmitry Vereshchagin - stock.adobe.com)

2' di lettura

Una spinta alla formazione a distanza e una rimodulazione degli obblighi formativi.

L’emergenza sanitaria sta modificando anche le modalità di aggiornamento continuo dei professionisti: vietati i convegni, i congressi e ogni altra occasione di raduno collettivo senza distanza di sicurezza, prima nelle sole zone gialle e ora in tutta Italia, la formazione si sta spostando sulle piattaforme online. E i Consigli nazionali stanno rimuovendo i tetti massimi al numero di crediti ottenibili in e-learning. Decisioni in questo senso sono arrivate, ad esempio, dai consulenti del lavoro.

Ma per allestire un numero sufficiente di corsi online servirà del tempo ed è anche per questo che gli Ordini si stanno orientando verso una riduzione straordinaria del numero di crediti da raggiungere quest’anno.

Per gli avvocati, il Consiglio nazionale forense ha disposto una temporanea sospensione dell’obbligo formativo in tutta Italia fino al 5 aprile 2020. La decisione sui crediti da ridurre e la percentuale di online da aumentare sarà presa nei prossimi giorni. Nessuna proroga - per ora - della scadenza del 31 marzo per recuperare i crediti mancanti del precedente triennio, proroga chiesta ad esempio dall’Ordine di Milano.

I commercialisti hanno sospeso fino al 3 aprile nelle zone rosse e gialle le attività formative. Si andrà avanti con la formazione a distanza. L’e-learning viene raccomandato anche nel resto del Paese, dove, però, in relazione all’entità dell’emergenza epidemiologica, si potrà valutare anche di organizzare corsi tradizionali, purché venga garantita un’adeguata distanza fra i partecipanti. Il Consiglio nazionale ha, inoltre, previsto di ridurre, per il 2020, il numero di crediti obbligatori, ma il taglio verrà deciso al termine dell’emergenza.

Il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro ha scelto di lasciare piena discrezionalità agli Ordini territoriali. Sia sulla formazione a distanza che sui crediti obbligatori. Ogni Ordine potrà, quindi, valutare se rendere possibile superare il limite del 40% dei crediti da corsi online e se, su richiesta dell’iscritto, far valere le cause di forza maggiore per concedere una deroga all’obbligo di raggiungere i 50 crediti in due anni. «Siamo nel mezzo del biennio, partito nel 2019 - spiega il consigliere nazionale, Francesco Duraccio - ed è presto per arrivare a provvedimenti definitivi, ma una riparametrazione sarà possibile solo a posteriori in base alla durata e all’estensione dell’emergenza».

LE CONTROMISURE DI CASSE E ORDINI

I notai hanno sospeso tutti gli eventi formativi sull’intero territorio nazionale. La soluzione è ricorrere all’e-learning, che la categoria già adotta da tempo, senza alcuni limite ai crediti conseguiti con tale modalità.

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