Le misure per la ripresa

Sostegni bis, Draghi: aiuti da 40 miliardi, per i giovani più facile comprare casa

Diciassette miliardi a imprese e professioni, 9 sempre alle imprese per la liquidità e l’accesso al credito, 4 per i lavoratori e le fasce in difficoltà. Tra le novità, una norma “anti licenziamenti”: per le aziende che chiedono la cassa Covid entro fine giugno, il blocco dei licenziamenti è prorogato al 28 agosto

Il Premier Mario Draghi (Reuters)

3' di lettura

Si tratta di un pacchetto di aiuti «da 40 miliardi, 17 a imprese e professioni, 9 sempre alle imprese per la liquidità e l’accesso al credito, 4 per i lavoratori e le fasce in difficoltà». Così il premier Mario Draghi ha presentato il decreto sostegni bis approvato dal Consiglio dei ministri con misure per imprese, lavoro, giovani, salute e servizi territoriali. Draghi ha convocato una conferenza stampa presso per illustrare il provvedimento insieme al ministro dell'Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e al ministro del Lavoro, Andrea Orlando. «Se la situazione pandemica continua a migliorare come vediamo attualmente, mi auguro che non ci sarà bisogno di decreti di questo tipo nel corso di quest'anno» ha aggiunto dice il premier chiosando: «Il miglior sostegno è la riapertura».

Pnrr, prossima settimana ok dl governance e semplificazioni

Bocciata di fatto la proposta avanzata dal segretario dem Enrico Letta di una tassa di successione per i più ricchi per pagare una dote ai giovani. «Non ne abbiamo mai parlato - ha detto - non l'abbiamo mai guardata ma non è il momento di prendere i soldi ai cittadini ma di darli». No comment a una domanda sulla candidatura del premier al Colle avanzata dal leader della Lega Matteo Salvini. «Trovo estremamente improprio, per essere gentili - ha chiosato - che si discuta del capo dello stato quando è in carica. L'unico autorizzato a parlare del capo dello Stato è il presidente della Repubblica». Quanto al Pnrr «non c'è stato alcun rallentamento, il tempo passato» è stato «necessario per affrontare la complessità dei temi. Entro la fine della settimana prossima saranno presentati e immagino anche approvati sia il dl sulla governance sia il dl sulle semplificazioni»

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Draghi: nuovi criteri ristori, 370mila partite Iva in più

Illustrando le misure del decreto, il presidente del Consiglio ha spiegato che «per la prima volta accanto al criterio del fatturato si usa anche l'utile che è molto più giusto ma ovviamente ci vorrà più tempo, la seconda novità è l'arco temporale che ora abbraccia 370mila nuove partite Iva che vengono incluse».

«Per giovani più facile comprare casa»

Previsti interventi ad hoc a sostegno dei giovani. «Per i giovani c'è un ampia parte del decreto, in particolare la possibilità di comprare una casa: imposta di registro e mutuo sono state cancellate e questo vale per tutti i giovani, per i meno abbienti, con Isee credo fino a 40mila euro, c'è anche la garanzia dello stato sull'80%» del mutuo. Il premier ha sottolineato che sarà «più facile per tutti i giovani comprare casa e costruirsi una famiglia e dare quell'elemento di sicurezza che manca oggi»

«Fondi a ricerca di base,per richiamare chi andato via»

Non solo. «Per la prima volta c'è un fondo per la ricerca di base, si chiamerà Fondo italiano per la scienza, con 50 milioni e 150 per ogni anno a venire. E' un investimento molto significativo per richiamare giovani e meno giovani che sono andati via»

15,4 mld per ristori a fondo perduto

I ristori a fondo perduto ammontano complessivamente a 15,4 miliardi. Nel dettaglio: per i ristori automatici identici a quelli del primo decreto sostegni sono stanziati 8 miliardi di euro, per quelli (alternativi) che emergono dal confronto del fatturato tra il periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e il periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020 sono stanziati 3,4 miliardi, mentre per i cosiddetti ristori “a conguaglio” calcolati sul risultato d'esercizio i fondi ammontano a 4 miliardi di euro.

Arriva in Cdm norma anti licenziamenti

Tra le novità, una norma “anti licenziamenti” voluta dal ministro del Lavoro Andrea Orlando e introdotta nel testo nel corso del Consiglio dei ministri. Per le aziende che chiedono la cassa Covid entro fine giugno, il blocco dei licenziamenti è prorogato al 28 agosto. Inoltre dal primo luglio le aziende che utilizzano la cassa ordinaria non dovranno pagare le addizionali a condizioni che non licenzino.


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