Stop dalla Ragioneria dello Stato

Sostegni, al Senato salta la cessione dei crediti fiscali transizione 4.0 e bonus mobili

Il superbonus per le imprese resiste meno di 24 ore dal via libera delle commissioni Bilancio e Finanze di Palazzo Madama. M5s sul piede di guerra: ora valutiamo se votare la fiducia

di Carmine Fotina e Marco Mobili

Decreto sostegni, per le imprese fondi insufficienti

2' di lettura

La ragioneria generale dello Stato stoppa il Parlamento sulle nuove monete fiscali. Dal maxi-emendamento, su cui il governo ha posto la questione di fiducia al decreto Sostegni,al voto dell'Aula di Palazzo Madama, i tecnici di via XX settembre hanno imposto lo stralcio delle norme votate dalle commissioni Bilancio e Senato che consentivano la possibilità di cedere a terzi i crediti d’imposta per incentivi 4.0 per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici e quelli edilizi del 50% delle spese per realizzare autorimesse e posti auto pertinenziali anche a proprietà comune e per l’eliminazione delle barriere architettoniche su ascensori e montacarichi.

Stop al superbonus per le imprese

Accolto con favore delle imprese e dalla politica, con in testa il Movimento 5 Stelle, il superbonus per le imprese resiste meno di 24 ore dal via libera delle commissioni Bilancio e Finanze di Palazzo Madama. La tenuta dei saldi di finanza pubblica preoccupa non poco la Ragioneria e così torna nei cassetti la possibilità di cedere, anche solo in parte, a istituti di credito e intermediari finanziari gli incentivi 4.0 per l'acquisto di beni strumentali, materiali e immateriali, innovativi e tradizionali, inclusi i software.

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Niente cessione e sconto in fattura per mobili, frigoriferi e forni

I saldi di finanza pubblica bloccano sul nascere anche la circolazione dei crediti fiscali per chi acquista mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore A+ (A per i forni), per arredare immobili ristrutturati. Rispetto agli incentivi 4.0 per il bonus mobili ed elettrodomestici l'emendamento ora stralciato prevedeva anche la possibilità per il contribuente di chiedere lo sconto in fattura.

M5s sul piede di guerra: ora valutiamo se votare la fiducia

Ma il M5S è sul piede di guerra. «È una decisione incomprensibile e immotivata. Cominceranno delle interlocuzioni con la Ragioneria e parallelamente un processo di seria riflessione su quello che sarà il voto del M5s alla fiducia stasera al Senato» annuncia il capogruppo M5S al Senato Ettore Licheri.

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