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Sostenibilità, arriva il bond legato a obiettivi e non ai singoli progetti

È il Sustainability Linked-Bond, obbligazione agganciata a un target da raggiungere entro un dato periodo. Pena il cambio in peggio delle condizioni finanziarie. I principi dell’Icma

di Vitaliano D'Angerio

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(AdobeStock)

È il Sustainability Linked-Bond, obbligazione agganciata a un target da raggiungere entro un dato periodo. Pena il cambio in peggio delle condizioni finanziarie. I principi dell’Icma


2' di lettura

Arrivano le nuove obbligazioni sostenibili targate Icma, l’associazione internazionale dei mercati di capitali. In occasione del sesto meeting annuale generale, l’ente ha pubblicato il vademecum dei Sustainability Linked -Bond, una nuova specie di obbligazioni sostenibili che svincolano gli emittenti da presentare e finanziare progetti ad hoc. I nuovi strumenti infatti consentono di raccogliere capitali per raggiungere obiettivi di sostenibilità (per esempio il taglio di emissioni CO2) entro un determinato periodo.

Enel prima di tutti

In realtà, Icma ha preso atto di strumenti finanziari già esistenti. A innovare è stato proprio un gruppo italiano: Enel a inizio settembre scorso lanciò un bond in dollari da 1,5 miliardi, il «General Purpose Sdg Linked Bond», primo a livello mondiale. Un’obbligazione che ebbe domande per 4 volte l’offerta.

«È uno strumento più agile rispetto ai green bond, i quali sono legati a un singolo investimento, sono strumenti molto complicati e non riescono a fare fronte alla domanda del mercato –aveva dichiarato in quell’occasione al Sole24Ore Francesco Starace, l’amministratore delegato di Enel –. Le nuove emissioni sono legate a un quantitativo di energie rinnovabili che ci impegniamo a raggiungere entro una certa data (il 55% della capacità istallata in fonti rinnovabili rispetto a quella totale entro fine 2021, ndr ) e se il target non viene rispettato scatta una penale». L’iniziativa poi è stata replicata anche in euro, utilizzando altri obiettivi come il taglio delle emissioni di CO2.

I principi Icma

Ecco dunque che l’associazione internazionale Icma stabilisce alcuni principi anche per questi bond. Principi di autoregolamentazione, come sempre, che però i mercati tengono in ampia considerazione. Nello specifico vengono evidenziate le caratteristiche dei cosiddetti Kpi ovvero gli indicatori da utilizzare. Indicatori che non devono essere particolarmente astrusi ma restare nell’ambito della sostenibilità come appunto il taglio delle emissioni di CO2, per esempio.

Inoltre restano le caratteristiche degli altri bond “certificati” Icma (green e social) ovvero la reportistica (documenti e trasparenza sugli obiettivi da raggiungere) e la verifica da parte di un terzo indipendente.

La novità: obiettivi non singoli progetti

La vera novità, come si sottolineava all’inizio, è dunque l’aver slegato il bond da progetti specifici e aver agganciato invece l’utilizzo del denaro al raggiungimento di obiettivi sostenibili. L’idea di Enel, ovvero l’aggancio agli Sdg’s dell’Onu potrebbe mettere d’accordo tutti. E comunque i nuovi principi Icma sono molto più funzionali per le aziende che hanno inserito nei loro piani industriali target di sostenibilità da raggiungere in un dato periodo. Forse, in tal modo, verrà incrementata l’emissioni di obbligazioni in linea con l’Agenda 2030 dell’Onu.

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