lotta agli sprechi

Sostenibilità, Coop for future premia quattro imprese dell’alimentare

Orsini e Damiani (ortofrutta), Inalca (carni), Granarolo (freschi industriali) e Oleificio Zucchi stati premiati tra le 370 imprese e i 576 stabilimenti coinvolti dall'iniziativa giunta al 13esimo anno

di E.Sg.


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Coop for future premia le aziende più sostenibili

2' di lettura

Aziende dell’agroalimentare protagoniste in tema di sostenibilità. Coop for future nel 2019 ha premiato le iniziative e le misure messe in campo da Orsini e Damiani (ortofrutta), Inalca (carni), Granarolo (freschi industriali) e Oleificio Zucchi (grocery) – oltre a Lucart per la “categoria non alimentari” e a 9 menzionati per la lotta allo spreco e imballaggi in ottica di economia circolare. L’iniziativa dedicata alla sostenibilità, giunta al 13esimo anno, complessivamente ha coinvolto 370 imprese e 576 stabilimenti .

Coop for future monitora in collaborazione con Bureau Veritas le azioni delle aziende contro gli sprechi, la riduzione dei consumi idrici, la produzione di rifiuti, la corretta gestione degli imballaggi.

Al di là dei singoli interventi messi in atto da ciascuno dei vincitori – spiega una nota – vanno evidenziate le azioni trasversali messe in campo per aumentare la sostenibilità ambientale del sistema Italia: «macro-azioni che fanno capire che cosa si può e si deve fare dal versante dell’impresa per dare un senso alla mobilitazione della “Generazione Greta” e di quanti vogliono fronteggiare in concreto la crisi climatica».

Le motivazioni dei premi
Scendendo nel dettaglio delle motivazioni, a Orsini Gino & Damiani Filippo Srl è stata riconosciuta la «riduzione del fabbisogno dei prodotti energetici e del consumo di acqua»; la «riduzione del peso degli imballaggi» e «l’ utilizzo delle casse Cpr riutilizzabili al posto delle cassettine in cartone».

Il Gruppo Inalca «invia parte degli scarti di lavorazione a impianti di digestione anaerobica oltre ad utilizzare bioliquidi ottenuti dalla colatura di grasso animale per la produzione di energia».

Granarolo, oltre che per l’ottimizzazione dei consumi idrici, ha ricevuto il riconoscimento perché «tutti i prodotti invenduti (ad esclusione dei difetti legati a corpi estranei), sono destinati ad uso mangimistico.

«Filiere controllate da un ente terzo su aspetti ambientali, sociali, economici e nutrizionali» è la motivazione che si legge per l’Oleificio Zucchi.

Il bilancio dell’iniziativa
Dall’avvio del progetto nel 2006, Coop sottolinea che è stata risparmiata l’immissione in atmosfera di circa 620mila tonnellate di C02 pari al consumo di circa 470mila auto diesel che percorrono in media 10mila km annui.

«Siamo di fronte a dati importanti, ottenuti attraverso un’adesione volontaria. Le eco-aziende, anche dai grandi fatturati insieme alle medie e piccole, sono in continuo aumento a dimostrazione di una maggiore sensibilità che va incontro a quello che viene chiesto dai consumatori»,, sottolinea Maura Latini, ad Coop Italia.

Per approfondire:
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