XACUS

Sostenibilità e ricerca per rispondere alla crisi

di Marta Casadei


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Contenuto tecnologico. È chiave nelle collezioni primavera-estate 2020

2' di lettura

«È un momento complicato per il mercato, specialmente quando si parla di camiceria: i trend, infatti, premiano la maglieria, anche sotto la giacca, e il caldo stenta ad arrivare. Ma noi non ci siamo fatti abbattere: continuiamo a puntare su una formula che abbina stile e performance, in risposta a una clientela sempre più esigente». Paolo Xoccato, a capo della Xacus insieme al fratello Giorgio, racconta come l’azienda di San Vito di Leguzzano (Vicenza), che realizza circa 23 milioni di ricavi nel complesso, sta reagendo alla congiuntura poco felice. «Il primo semestre 2019 ci ha messo davanti a un mercato in sofferenza, soprattutto quando si parla di piccoli negozi, ma noi ci manteniamo stabili e all’insegna della stabilità chiuderemo l’anno: stiamo raccogliendo i frutti dei progetti che abbiamo messo in campo negli ultimi anni e siamo soddisfatti», dice.

Il primo dei progetti di Xacus, che produce camicie di lusso, spesso su misura, è stato quello di rafforzare il proprio business sui mercati stranieri: «Andiamo bene in Corea del Sud, ma anche negli Stati Uniti, dove abbiamo una presenza ormai storica - dice - ma puntiamo a rafforzarci soprattutto in Europa, che consideriamo una sorta di mercato “nazionale” del futuro: in Olanda, Belgio, Svezia e Spagna abbiamo già un posizionamento ottimo».

Il secondo progetto che Xacus ha sviluppato di recente è legato al rilancio della piattaforma e-commerce, pensata non più come una vetrina ma come un canale di vendita da affiancare ai negozi multimarca: «Ha portato nuova energia nel nostro business: pesa ancora poco sui conti, ma sta crescendo a ritmi importanti , con costanza, e contiamo continuerà a farlo».

In questo contesto globale e digitalizzato, il prodotto mantiene una grande importanza: «La ricerca è sempre di più una parte integrante del processo di creazione dei nostri prodotti - spiega Xoccato - e, di fronte a una clientela internazionale, la cui età si sta abbassando e che viaggia molto, abbiamo deciso di incrementare i prodotti “performance”. Le linee travel shirt, active shirt e merino shirt saranno protagoniste a Pitti 96, con le novità per la primavera estate 2020: in particolare, la merino shirt, sviluppata con Reda, sfrutta le proprietà termoregolatrici e anti piega della lana ed è prodotta utilizzando al 100% lana merino della nuova Zelanda, in modo sostenibile e senza ricorrere alla tecnica del mulesing, cioè dell’asportazione di pelle negli animali. Tra le parole chiave che caratterizzano le strategie future di Xacus, a detta di Xoccato, c’è proprio la sostenibilità, unita all’innovazione.

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