finanza e clima

Sostenibilità: in Germania più green bond pubblici e regole su misura per le Pmi

Il Comitato per la finanza sostenibile, istituito dal Governo Merkel, ha pubblicato un rapporto con una serie di raccomandazioni per trasformare l’economia reale tedesca con risorse per migliaia di miliardi

di Isabella Bufacchi

(Afp)

3' di lettura

Finanza sostenibile semplificata, sburocratizzata, standardizzata, uno strumento veloce mirato alla trasformazione dell’economia reale per centrare gli obiettivi della lotta al cambiamento climatico. Reportistica Esg a misura di Pmi. E poi ancora: più emissioni di green bond emessi dal Governo federale e dagli enti locali; target verdi chiari e trasparenti al 40% su tutti gli investimenti pubblici. Sono queste le principali raccomandazioni del Comitato per la finanza sostenibile istituito nel febbraio 2019 su iniziativa del Governo di Angela Merkel e composto da 38 esperti di alto standing provenienti dal mondo finanziario, industriale, accademico e del settore pubblico.

Il Comitato voluto dal Governo Merkel
Il Comitato, dopo due anni di intenso lavoro, ha redatto un rapporto di 138 pagine, intitolato «Shifting the trillions - una finanza sostenibile per la grande trasformazione», divulgato in questi giorni. Le raccomandazioni del Comitato daranno forma alla strategia per la finanza sostenibile nazionale, un’iniziativa governativa.

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La finanza sostenibile in Germania deve diventare lo strumento principale di allocazione di risorse e capitale - in migliaia di miliardi - per realizzare la «grande trasformazione» dell’economia reale tedesca imposta dal cambiamento climatico, dalla tecnologia digitale, dalla globalizzazione.

Per far questo, la finanza sostenibile “made-in-Germany” manterrà un approccio “olistico”, non focalizzato troppo su singoli prodotti o singoli settori, e privilegerà il supporto alle Mittelstand, le piccole e medie imprese che hanno meno risorse finanziarie e quindi vanno aiutate di più.

Centrare gli obiettivi per il clima
Per trasformarsi, per centrare gli obiettivi dell’accordo di Parigi sul clima, dello sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e del Green Deal Europeo, la Germania dovrà puntare sulla stretta collaborazione tra governo, settore finanziario ed economia reale, dove il settore pubblico giocherà un ruolo chiave, centrale. E dovrà dotarsi di una finanza sostenibile semplificata, sburocratizzata, standardizzata.

«L’approccio della finanza sostenibile in Germania dovrà essere olistico, diverso da quanto perseguono altri centri finanziari, nel senso che non deve perdere di vista l’insieme, l’obiettivo della trasformazione dell’economia reale. Va evitata una visione troppo ristretta che si focalizza su quel prodotto o quel settore», ha detto al Sole 24 Ore Gerald Podobnik, direttore finanziario della Corporate Bank in Deutsche Bank e membro del Comitato.

L’importanza del ruolo del settore pubblico
La finanza sostenibile è dunque «lo strumento» per trasformare la Germania più velocemente. «Oltre al settore privato, il settore pubblico a tutti i livelli avrà un ruolo principale nello sviluppo della finanza sostenibile in Germania, attraverso gli istituti finanziari pubblici come laKfW, le Sparkassen ele Landesbanken», ha sottolineato Podobnik.

Il Comitato a tal fine raccomanda un aumento delle emissioni di green bond a livello federale e regionale e il coinvolgimento dei fondi pensione pubblici. Il Comitato sollecita Stato federale, Länder, distretti, comuni a fissare un target Esg pari al 40% degli investimenti totali pubblici dedicati alla finanza sostenibile, in linea con il 37% del Next Generation EU.

Pmi centrali per trasformare l’economia in Germania
Un’altra raccomandazione fondamentale contenuta nel rapporto, secondo il Cfo della corporate bank di Deutsche bank, mira a una finanza sostenibile che riconosca «il ruolo unico delle Mittelstand», soprattutto quelle non quotate che rappresentano in Germania la maggior parte delle Pmi: «Vanno messe nella condizione di poter rispettare, implementare e applicare le regole della sostenibilità».

Per questo, il rapporto raccomanda regole proporzionate alle dimensioni delle imprese. Tanto più complessa la regolamentazione, tanto più grande l’impresa di riferimento. Per contro, soprattutto per le Pmi, i requisiti della finanza sostenibile vanno sfoltiti, semplificati, standardizzati e sburocratizzati.

La reportistica Esg delle imprese
Gli obiettivi Esg (environmental, social e governance) nella reportistica delle imprese dovrà contenere una strategia di più lungo termine, più forward looking, e dovrà essere allargata alle società non quotate con 250 dipendenti (mentre adesso riguarda solo le quotate con oltre 500 dipendenti). Allargare gli orizzonti della finanza sostenibile alle Pmi sarà fondamentale per trasformare l’economia reale in Germania. Un modello, quello tedesco, che calza anche all’Italia.

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