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Sostenibilità, maglieria e homewear per White Milano


2' di lettura

Sostenibilità, giovani, digitale: sono solo alcuni dei focus della nuova edizione di White Milano, in programma dal 22 al 25 febbraio in quattro location concentrate in Zona Tortona. Il salone, lanciato nei primi anni Duemila e patrocinato dal Comune di Milano, si concentra sulla moda contemporary nelle sue molteplici declinazioni sarà una vetrina per 514 marchi di cui 342 italiani e 172 esteri.

Tra le novità della prossima edizione c’è il progetto: “Give a fok-us | Focus on the Unfocused”, sviluppato in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico e di Ice Agenzia nell'ambito del sostegno alle fiere, con il
patrocinio della Camera italiana buyer moda e in partnership con Confartigianato Imprese. Il progetto - diretto sul piano creativo da Matteo Ward, co-fondatore del marchio ecosostenibile WRÅD, partito proprio da White e arrivato sul palco del Green Carpet Fashion Awards 2018 - esplora il rapporto fra moda e natura, moda e società cercando di portare il visitatore a mettere a fuoco ciò che ancora non gli appare così evidente negli ambiti della sostenibilità, dell'innovazione, della tracciabilità del prodotto e dell'economia circolare.

«Abbiamo pensato a un progetto innovativo come quello sulla moda sostenibile, che rappresenta anche un’importantissima possibilità per dialogare con le nuove generazioni di consumatori, sempre più attente alla tracciabilità del prodotto moda. È anche un’opportunità rivolta ai buyer, che possono rinnovare in maniera consapevole l'offerta degli store», ha spiegato Massimiliano Bizzi, fondatore di White.

Tra le altre novità, che si sommano a una selezione di marchi internazionali all’insegna della sperimentazione e dell’originalità: un’area dedicata alla maglieria, Knit Lab e la sezione Lounge|Sphere pensata per dare spazio all’homewear, tra lingerie e beauty.

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