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Sostenibilità, allo Studio Fieschi l’help desk Ue

di Filomena Greco

Il fondatore dello Studio Fieschi di Torino Maurizio Fieschi e il partner Ugo Pretato

2' di lettura

Il tema è di quelli che vanno di moda, la sostenibilità, una sfida trasversale per le aziende, comprese le Pmi. Nasce con queste premesse l’esperienza di Studio Fieschi, società di consulenza sui temi della sostenibilità nata a Torino e scelta dalla Commissione europea come punto di riferimento per gestire l’Help Desk dell’istituzione europea sulle metodologie Product Environmental Footprint (PEF) e Organisation Environmental Footprint (OEF), sviluppate dalla stessa Commissione per la valutazione delle prestazioni ambientali sia dei prodotti che delle organizzazioni. «L’Europa vanta politiche molto avanzate sul tema della sostenibilità – sottolinea Ugo Pretato, partner di Studio Fieschi e responsabile di progetti di sostenibilità dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 – anche rispetto agli Stati Uniti, le politiche europee sono innovative. In quest’ottica la Commissione dieci anni fa ha sviluppato un nuovo metodo per misurare l’impatto ambientale dei prodotti e delle aziende stesse, noi siamo stati coinvolti in questo processo e ora siamo in una fase di affinamento della tecnologia e la Commissione ci ha scelti come supporto tecnico, insieme a due società tedesca, per aiutare aziende ed enti ad applicare questo metodo».

Un incarico che durerà due anni, a partire da aprile scorso, finalizzato ad accompagnare percorsi di transizione promossi da aziende e enti. «Nei prossimi anni – aggiunge Pretato – sarà interessante capire l’evoluzione di questo approccio e se la Commissione europea deciderà di creare policy o regolamenti per adottare l’Environmental Footprint. Al momento si tratta di percorsi volontari». Il prossimo step, prevede Pretato, sarà quello di affiancare alla metodologia generale percorsi ad hoc per i diversi settori produttivi. «Al momento – aggiunge l’esperto – ci sono almeno una ventina di regole disponibili per settori produttivi e circa la metà sono nell’ambito dell’agroalimentare».

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La metodologia prevede l’esame dell’intero ciclo di vita di un prodotto (Life Cycle Assessment), ad esempio, dalle materie prime fino alla produzione, il trasporto, l’utilizzo e il fine vita. «La cosa importante – aggiunge Pretato – è che si guardano diversi aspetti ambientali, non soltanto le emissioni di CO2, per quanto sia un tema centrale, ma ci sono 16 indicatori, dai gas serra fino al consumo d’acqua o di terreno, o l’emissione di sostanze tossiche o radioattive. Il nostro ruolo sta anche nell’aiutare le aziende a leggere i risultati».

Lo studio fondato da Maurizio Fieschi è nato nel 2005, nel 2010 al team si è unito Ugo Pretato e dal 2013 si è trasformato in una società, con una sede anche a Venezia. Oggi sono 15 le persone al lavoro sui percorsi di sostenibilità con diverse competenze, da ingegneri a biologi, agronomi, economisti.

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