i casi risolti

Sostituzione caldaia


1' di lettura

Durante l'ultima assemblea di condominio l'amministratore ha proposto di sostituire la vecchia caldaia, ancora funzionante e in regola con i controlli periodici, con una più moderna a condensazione. Al di là dei vantaggi in termini di efficienza, è obbligatorio procedere con la sostituzione? In ogni caso, con quale maggioranza l'assemblea delibera l'intervento?

Non esiste alcuna norma che obblighi un condominio a cambiare la vecchia caldaia funzionante, (avente determinati requisiti minimi di sicurezza e di rendimento), con una di ultima generazione. Al contrario, in caso di guasto e sostituzione, vi è l'obbligo di acquistare una caldaia a condensazione. Riguardo al quorum, l'intervento rientra nella manutenzione straordinaria ed è deliberato con il voto della maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno la metà del valore dell'edificio (500 millesimi). Ove si sia in presenza di un intervento finalizzato al contenimento del consumo energetico - individuato attraverso un attestato di prestazione energetica o attraverso una diagnosi energetica - vale l'articolo 26 della legge 10/1991, che prevede un quorum pari alla maggioranza degli intervenuti, con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio (333 millesimi).

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