arte e finanza

Sotheby's: nel 2018 marginalità in calo per la vendita di lasciti e opere di elevato valore. Meno garanzie nel 2019

di Maria Adelaide Marchesoni


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3' di lettura

Sotheby's chiude il quarto trimestre 2018 con ricavi e utili superiori alle stime del consensus di mercato. L'utile netto nel quarto trimestre è stato pari a 85,7 milioni di dollari in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2017 con l'utile per azione che passa da 1,43 a 1,72 dollari. Il consensus di mercato FactSet stimava un utile per azione pari a 1,48 dollari per azione. Crescono dell'11% a 375,1 milioni di dollari i ricavi del quarto trimestre (consensus FactSet 336,3 milioni di dollari) con le commissioni aumentate del 7,4% a 338,6 milioni di dollari.
Diverso il segno della gestione annuale che si chiude con un utile netto di 108,6 milioni di dollari in calo del 9% rispetto all'anno precedente. Il volume d'affari è salito del 16% raggiungendo 6,4 miliardi di dollari trainato in parte dal balzo del 37% registrato dalle private sale, pari a 1,02 miliardi di dollari un valore quasi raddoppiato rispetto 2016. Le vendite in asta aggregate sono aumentate del 15% a 5,3 miliardi di dollari.
Per il futuro prosegue il cauto ottimismo del ceo Tad Smith confermato anche dal cfo Mike Goss che durante la conference call ha condiviso alcune riflessioni sul margine delle commissioni d'asta che nella gestione passata non ha raggiunto livelli di redditività ottimali. Se nel quarto trimestre la marginalità è rimbalzata al 17,1%, nell'intero esercizio il margine si è attestato al 16,1% rispetto al 17,2% dello scorso anno. Tale dinamica riflette la vendita di due dipinti di elevato valore – l'opera di Amedeo Modigliani «Nu couché, sur le côté gauche», 1917 venduto dopo una sola offerta per 157,2 milioni di dollari nell'asta Impressionist & Modern Art Evening Sale del 14 maggio e unil Picasso «Buste de Femme de Profil (Femme écrivant) offerto con una garanzia a Londra a giugno, privo di stima pre-vendita di $ 45 milioni aggiudicato con una sola offerta di 27,3 milioni £, pari a 36 milioni di $) avvenuta al di sotto delle aspettative portando il margine delle commissioni d'asta in calo di 170 basis point nel semestre (dal 16,7% al 15%) di cui 110 punti di questo calo attribuibili proprio alla vendita dei due dipinti garantiti.
Se si esclude l'effetto di questi due dipinti, il margine sarebbe stato del 16,7%. Confrontando il risultato con quello del 2017 pari al 17,2% la differenza si spiega con il maggior mix di lotti a più elevato valore nel 2018 e dalla maggiore quota di vendite “troppo competitive” di lasciti, che hanno trainato la crescita del mercato nel 2018. Per il cfo il 2019 sarà ancora caratterizzato da un mercato dominato dalle vendite di lasciti che generano margini più bassi, ma allo stesso tempo saranno messi in vendita un minor numero di dipinti di elevato valore al fine d scongiurare l'effetto che si è verificato nel 2018. La guidance del cfo, indica per l'anno in corso una marginalità in leggero miglioramento e, a tal proposito, ricorda che recentemente è stato rivisto il livello del buyer's premium. Inoltre nel 2019 la casa d'asta potrebbe rivedere la strategia sull’ utilizzo delle garanzie dopo la sostituzione di Adam Chinn, che dal 1° gennaio 2019, è stato sostituito da John Cahill, nel ruolo di vice presidente esecutivo e chief commercial officer, e Ken Citron, in qualità di vicepresidente esecutivo, responsabile operations e chief transformation officer, che riportano direttamente a Smith. Il cfo ha, infatti, dichiarato che la revisione dell'utilizzo delle garanzie e la pianificazione dei premi potrebbe riflettersi sulle prossime vendite e ha affermato che Sotheby's utilizzerà le garanzie solo in un modo che “pensiamo abbia senso per il mercato” che, a partire da ora “non è ad un livello particolarmente alto”.

Il buy back. Nel corso dell'anno, l'operazione di buy back ha tolto dalla circolazione 6,5 milioni di azioni, il 12% dei titoli in circolazione alla fine del 2017. Oggi, attualmente vi sono 46,4 milioni di azioni in circolazione.

Il titolo in borsa. Il mercato ha apprezzato i risultati e la casa d'asta ha chiuso le contrattazioni con un aumento di oltre il 7% a quota 43,87 dollari. Negli ultimi 12 mesi il titolo ha registrato una perdita del 5%.

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