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Sotheby’s 2020: aste in calo del 27%, vendite private in crescita del 50%

I risultati preliminari confermano la leadership in Asia, il crescente peso delle private sale, l'innovazione digitale e il cross collecting tra fine art e categorie di lusso

di Maria Adelaide Marchesoni

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4' di lettura

In un anno di cambiamenti Sotheby's , come peraltro la rivale Christie's , si adatta all'innovazione tecnologia e chiude il 2020 con un volume d'affari di oltre 5 miliardi di dollari, trainato dalle diverse categorie del fine art e del lusso, dalla presenza nelle aree geografiche importanti in tutto il mondo, oltre a confermare per il quinto anno consecutivo la leadership di mercato in Asia.
Il turnover delle aste si attesta a 3,5 miliardi di dollari, in calo del 27% rispetto ai 4,8 miliardi di dollari dell'anno scorso, mentre le private sale raggiungono 1,5 miliardi dollari in crescita del 50%, a conferma che i capolavori non sono stati scambiati pubblicamente ma in trattative riservate. Il ceo Charles F. Stewart, nel comunicare i risultati che non considerano le aste che sono ancora in corso, ha anche sottolineato che l'aspetto più importante è stato l'investimento nell'innovazione per attuare, nel giro di pochi mesi, una serie di cambiamenti radicali nell'attività, che hanno permesso una maggior attenzione al servizio della clientela.
Non è mancato, tuttavia, un cenno anche alla speranza di ritornare nel 2021 alle aste live, anche se l'adattamento al digitale ha favorito la facilità di accesso a una più ampia gamma di offerte e ha portato un afflusso record di nuovi acquirenti.

Clienti crescono

Nel difficile 2020 Sotheby's ha attirato il maggior numero di nuovi clienti in 15 anni con un aumento del 27% rispetto al 2019. Le opere più preziose sono state vendute a Hong Kong, in Nord America e in Europa: il rotolo della fine del XIII / inizio XIV della dinastia Yuan di Ren Renfa «Five Drunken Princes Returning on Horseback» venduto per 39,6 milioni di dollari; il «Trittico ispirato all'Oresteia» di Eschilo di Francis Bacon, venduto per 84,6 milioni di dollari, New York; «The Splash» di David Hockney venduto per 29,8 milioni di dollari

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Charles F. Stewart, ceo Sotheby's

Online

Nel 2020 oltre il 70% delle aste si è svolto online con uno sviluppo del 30% ad oltre 575 milioni rispetto all'anno scorso. Sotheby's nel comunicato ha sottolineato che il futuro del business delle aste risiede nell'innovazione digitale: “le nuove esperienze web e mobile hanno eliminato l'attrito della registrazione e delle offerte, con il risultato che l'80% di tutte le offerte sono state effettuate online” e “oltre il 40% degli offerenti e dei compratori nelle aste online sono nuovi e il numero di compratori al di sotto dei 40 anni è raddoppiato nel 2020”. I nuovi canali digital-first lanciati di recente hanno consentito nuove modalità di interazione con Sotheby's, tra cui il Sotheby's Gallery Network e il marketplace BuyNow su sothebys.com.

L'Asia

I collezionisti asiatici rappresentano oltre il 30% delle vendite in asta di Sotheby's nel 2020. I risultati ottenuti nell'area hanno consolidato la posizione di leader di mercato per il quinto anno consecutivo con vendite all'asta per 932 milioni di dollari. Gli acquirenti della regione si sono aggiudicati nove dei 20 migliori lotti aggiudicati da Sotheby's in tutto il mondo e hanno fatto un'offerta per la metà di essi. Il “numero di clienti asiatici che fanno offerte online sta crescendo più velocemente che in qualsiasi altra parte del mondo” dichiarano ufficialmente, “più che raddoppiato nel 2020”.

Lusso e i nuovi format di vendita

Il mercato degli incanti di beni lusso nel mondo ha raggiunto quest'anno quasi 640 milioni di dollari e nell'online le vendite sono quadruplicate (255 vendite nell'ultimo anno), il totale a livello mondiale (177 milioni di dollari) è cresciuto del 600% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In questo contesto nel 2020 Sotheby's ha puntato sulla crescente domanda di nuovi format di lusso, con il lancio della nuova piattaforma BuyNow negli Stati Uniti. “Buy Now soddisfa la richiesta della clientela di acquistare e vendere oltre il tradizionale calendario delle aste, offrendo un accesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all'anno a un eccezionale mix di oltre 3.000 articoli tra gioielli, arte contemporanea, sneaker da collezione, orologi, borse di design, oggetti decorativi, interni e altro ancora. Il volume d'affari realizzato nei gioielli nel 2020 è stato di 310,5 milioni di dollari e il 44% degli offerenti nelle vendite di lusso sono nuovi per la casa d'aste con un aumento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2019. In conclusione il lockdown ha portato la società di Patrick Drahi ad innovare velocemente il sistema delle aste e a spostarsi con decisione su segmenti di prodotto ad alto potenziale di crescita e su nuovi pubblici. Vedremo l’anno prossimo in che modo evolverà la competizione per conquistare nuovi mercati.

Sotheby's Italia

La sede italiana della casa d'asta nelle due vendite tradizionali dell'anno di Arte Contemporanea, di giugno e di novembre (realizzate online), è stato realizzato un totale di 18,2 milioni di euro, al quale va sommato l'esito delle altre sei vendite che insieme hanno realizzato 4,2 milioni di euro. L'elenco delle prime dieci aggiudicazioni dell'annata vede Giorgio Morandi occupare le prime tre posizioni, con storiche «Nature Morte», datate dal 1946 al 1951.
La cifra più alta va all'esemplare del 1951, analogo ad un dipinto conservato presso il Tel Aviv Museum of Art . Anche le opere di Mario Schifano sono da alcuni anni protagoniste delle vendite e nel 2020 l’autore ha contribuito con due smalti degli anni Sessanta: in giugno ‘En Plein Air' del 1963 è stato aggiudicato a 432.500 euro. Anche l’Italia quindi ha ben contribuito alla tenuta della casa d’asta.

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