arte in tribunale

Sotheby’s: due azionisti cercano di bloccare l’acquisto da parte di Drahi

Shiva Stein e Eli Goffmna hanno depositato due azioni legali presso il tribunale distrettuale di New York contro la casa d’asta e 14 dirigenti contestando l’acquisizione

di Maria Adelaide Marchesoni


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3' di lettura

Potrebbe essere più complicato e non scontato il completamento del deal di Patrick Drahi per acquisire Sotheby's . Due azionisti della la casa d'aste americana hanno, infatti, intentato due azioni legali – depositate rispettivamente il 17 e il 19 luglio presso il tribunale distrettuale di New York – contro la casa d'aste e 14 dei suoi dirigenti nel tentativo di bloccare l'acquisizione e la privatizzazione della società da parte del magnate francese dei media Patrick Drahi per 3,7 miliardi di dollari.
I due azionisti, Shiva Stein e Eli Goffmna, sostengono che la delega recentemente depositata dalla società, un documento redatto per sollecitare i voti degli azionisti, “contiene informazioni materialmente incomplete e fuorvianti” su come è avvenuta l'operazione. In particolare, sostengono che la dichiarazione non fornisce sufficienti informazioni sulle proiezioni finanziarie, compresi i flussi di cassa, gli utili al lordo delle imposte, e che “omette informazioni materiali” in merito ad un'analisi finanziaria effettuata dal consulente di Sotheby's, LionTree Advisors.
La casa d'asta dal canto suo in una dichiarazione rilasciata a Bloomberg ha risposto che: «poiché la stragrande maggioranza di tutte le fusioni di public company per oltre 100 milioni di dollari sono oggetto di controversie tra azionisti, le cause intentate erano previste e di routine» e ha proseguito dicendo che: «non ci aspettiamo che le cause abbiano alcun impatto sui tempi di chiusura dell'operazione prevista nel quarto trimestre di quest'anno».
Le trattative per l'acquisizione sono iniziate alla fine dello scorso anno e non solo Patrick Drahi, ha manifestato interesse per la casa d'asta anche se nelle informazioni finanziarie viene citata esclusivamente BidFair che alla fine ha presentato l'offerta più alta, non richiedeva la due diligence e aveva già ottenuto il finanziamento del debito da BNP Paribas.
Nei documenti depositati presso la Sec (la Consob americana) gli ultimi numeri della casa d'aste rappresentano alcune proiezioni fornite in seguito all'advisor LionTree per elaborare la sua opinione sul deal con BidFair. Queste previsioni indicano che l'Ebitda al 2023 dovrebbe raggiungere 430,4 milioni da 229,9 milioni di dollari di fine 2018. Questa stima riflette i risultati degli investimenti nelle iniziative digitali.
Inoltre, sempre in tema di previsioni, sono stati effettuati diversi scenari per considerare i rischi legati alle condizioni macroeconomiche e del mercato globale dell'arte. Nell'ottica più conservativa a fine 2023 il management di Sotheby's, se fosse rimasta una public company, stima il raggiungimento di un'Ebitda del business caratteristico a 229 milioni di dollari con un volume d'affari delle aste pari a 4.100 milioni di dollari. Chissà se queste proiezioni saranno troppo conservative o difficilmente raggiungibili nella nuova stagione guidata da Patrick Drahi?

Cosa cambia. A parte questi aspetti che saranno definiti in sede legale il primo segnale che Sotheby's non è più quotata emerge dalla comunicazione del 23 luglio nella quale viene cancellata la conference call di presentazione dei risultati finanziari del secondo trimestre e del semestre a fine giugno. Mentre sono stati presentati oggi i risultati del semestre realizzati da Sotheby’s Asia : le vendite aggregate hanno raggiunto 3,88 miliardi di HK $ (495 milioni di dollari Usa) in linea con il 2018, ma 1,6 volte le stime basse, con un tasso di venduto dell’89,3%, sei opere aggiudicate oltre 100 milioni di HK $ e 28 record d’asta mondiali. L’arte moderna è il settore a maggior aggiudicato con 851 milioni HK $ (108 milioni US $), seguita dall’arte contemporanea con 801 milioni HK $ (102 milioni US $). I clienti asiatici rappresentano il 28% delle vendite all'asta mondiali di Sotheby’s e tra i primi 20 lotti venduti all'asta in tutto il mondo, sei sono stati acquistati da acquirenti provenienti dall'Asia. A dimostrazione poi dell’interesse asiatico per l'arte occidentale la casa d’asta mette in evidenza che in primavera l’ampia offerta di arte occidentale a Hong Kong proponeva oltre 100 opere di oltre 50 artisti occidentali, molti dei quali hanno debuttato all'asta in Asia, con un tasso di venduto di oltre il 90% e una notevole aumento della partecipazione dalla Cina. Anche l’incanto serale di Impressionisti e arte moderna di Londra ha visto una forte partecipazione di compratori dall'Asia, con un aumento del 50% degli offerenti rispetto a febbraio 2018. Infine, a maggio a New York nell’Impressionist and Modern Art Evening Sale circa un quinto delle opere sono state acquisite da collezionisti in tutta l'Asia. Nel 2019 Hong Kong si candida almeno per Sotheby’s ad essere il motore del mercato, dopo New York, crescendo più Londra.

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