londra

Sotheby’s: i grandi nomi dell’arte convincono il pubblico

Intitolata ‘Rembrantd to Richter', l'asta dal vivo con partecipazione in remoto ha presentato 71 lotti in cross category per oltre mezzo millennio di storia dell'arte. Rivincita dei dipinti antichi

di Giovanni Gasparini

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Bernardo Bellotto, Dresden a View of the Moat of the Zwinger

Intitolata ‘Rembrantd to Richter', l'asta dal vivo con partecipazione in remoto ha presentato 71 lotti in cross category per oltre mezzo millennio di storia dell'arte. Rivincita dei dipinti antichi


6' di lettura

Aggiungere quasi 150 milioni di sterline (149,7 per l’esattezza) al proprio giro d'affari non è facile di questi tempi; per ottenere il risultato, che tuttavia risulta dimezzato rispetto agli analoghi ricavi dello stesso periodo del 2019, Sotheby's ha proposto un catalogo inusuale, che combina arte dal Rinascimento ad oggi, accomunata a nostro parere da un'unica costante: grandi artisti arcinoti al pubblico e ai collezionisti, a conferma di un mercato sempre più guidato da pochi ‘brand', come Picasso, Miró, Giacometti, Leger per l'arte Moderna, Richter, Hockney, Saville, Banksy per il Contemporaneo, Rembrandt, Rubens e Bellotto per i dipinti antichi.
I risultati sono positivi e, per una volta, non eccessivamente distorti dall'uso indiscriminato delle garanzie, presenti solo per 12 lotti di cui due dirette della casa d'aste e 10 protette da garanti terzi, con tre lavori probabilmente finiti a questi ultimi in assenza di rilanci. I due lotti principali per realizzo e un terzo fra i primi dieci erano garantiti, ma hanno suscitato interesse sufficiente a rendere inutili le protezioni, mentre due sempre fra i primi dieci potrebbero esser finiti ai garanti.
Ben sei lotti sono ‘scomparsi' dal catalogo online poiché ritirati; questa pratica, facilitata dall'assenza di un catalogo fisico e dalla necessità dei compratori di registrarsi per competere sui lotti in remoto, evita invenduti quando non si registrano persone interessate al lotto, ma altera le statistiche del venduto, pari a 62 lotti sui 65 effettivamente banditi (95%) e di cui rimane traccia online, con buona pace per chi crede ancora alla favoletta che le aste online incrementino la trasparenza del mercato...
Fra i lotti ritirati spicca un dipinto del 1986 di Francis Bacon raffigurante il suo ultimo amante, stimato 12-18 milioni di £. Stupisce quindi che vi siano ben tre invenduti, tutti lavori relativamente minori e valutati sotto al milione di sterline, fra cui una statuetta di Giacometti, un lavoro di Louise Bourgeois (sui tre offerti) e una tela di Polke che era garantita direttamente dalla case d'aste. Il ricavo complessivo sfiora la stima alta, una volta aggiunte le commissioni. In ogni caso a fine stagione estiva Sotheby’s sbandiera quasi 1,1 miliardi di dollari di fatturato raggiunto con le aste dal vivo.

La rivincita degli Old Master
Sebbene vi fossero solo nove dipinti classici in catalogo, tutti venduti, rispetto ai 28 ciascuno per il periodo Moderno e Contemporaneo, il comparto ha dato grandi soddisfazioni portando un ricavo complessivo di 28,5 milioni di sterline, con una media per lotto oltre ai 3 milioni e un nuovo record per un pannello di cassone di Paolo Uccello, con una grande raffigurazione di una battaglia, forse quella del Metauro, tema ricorrente nella produzione del discepolo della prospettiva geometrica che ha quadruplicato la stima bassa e triplicato quella alta per fermarsi a 2,4 milioni di £. Inutili le garanzie su altri due lotti fra i primi dieci realizzi: un piccolo (22 x 16 cm) e rarissimo autoritratto giovanile del grande maestro Rembrandt (la maggior parte sono in musei, ad eccezione di tre noti) datato 1632 ad olio su pannello si è fermato a metà della stima di 12-16 milioni a 14,6 milioni di £ con le commissioni, mentre una veduta di Dresda del Bellotto di formato medio (50 x 80 cm) ha superato la stima di 3-4 milioni passando di mano a 5,4 milioni di £. Sia il Bellotto che l'Uccello sono arrivati in asta dopo i recentissimi accordi di restituzione in seguito alle spoliazioni del periodo nazista. Risultato milionario anche per l'altro grande nome delle province olandesi, Rubens, con un ritratto nobiliare femminile alquanto severo ed elaborato che si è fermato a metà della stima a 3 milioni di £. Si è fermata a 1,3 milioni una veduta inglese di Turner, da una stima di 1-1,5 milioni.

Da Sotheby's successo dell'asta da Rembrantd a Richter

Da Sotheby's successo dell'asta da Rembrantd a Richter

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Una collezione guida il settore d'arte Moderna
Ben 18 lotti dei 28 d'arte moderna provenivano dalla stessa collezione definita ‘European Avant-Garde' che ha realizzato quasi un terzo del ricavo totale, pari a 47 milioni di £ circa. Ben quattro dei primi dieci realizzi avevano questa provenienza, fra cui un lavoro di Leger del ‘Nature Morte' olio su tela del primo Cubismo del 1914 di buone dimensioni che ha superato di poco la stima alta di 12 milioni fermandosi a 12,2 milioni con le commissioni; un bronzo ‘Femme Debout' di Giacometti che ha duplicato la stima di 4-6 milioni per fermarsi a 10,7 con le commissioni, un ritratto femminile di Marie-Therese Walter dipinta da Picasso con carboncino su tela, uno dei primi ritratti del 1931, che è passata di mano a 7,3 milioni, entro la stima di 6-9 milioni di £, e un paesaggio di Lyonel Feininger dalle caratteristiche linee geometriche che ha superato la stima di 2-3 milioni per raggiungere i 3,7 milioni di sterline. Faceva parte della collezione anche il rilievo su pietra dipinta opera cubista di Henri Laurens del 1920 ‘Le Boxeur' che ha segnato il nuovo record per l'artista a 2 milioni di £, un multiplo della stima di 250-350mila £. Provenivano, invece, da una collezione americana i due lavori multimilionari di Mirò e Matisse, protetti da garanzie: la grande composizione surrealista di Mirò del 1927 su fondo blu intenso ha confermato la stima bassa di 20 milioni passando di mano a 22,3 milioni di £ con le commissioni, più alto realizzo della serata, dopo una lunga e faticosa ascesa, mentre la figura femminile in un interno dai toni verdi dipinta da Matisse nel 1942 non ha convinto ed è passata di mano con ogni probabilità al garante per 6,5 milioni di £, ben lontano dalla stima di 8-12 milioni. Complessivamente solo sei lotti del settore non hanno raggiunto la stima alta prima dell'aggiunta delle commissioni, mentre ben la metà (14) hanno superato quella alta.

Arte Contemporanea in tono minore
Contrariamente al solito, l'arte degli ultimi decenni e di oggi non è stata protagonista dell’asta, portando tuttavia qualche buon risultato. Solo due lotti hanno raggiunto la top ten: una grande composizione del 1970 di Richter in quattro pannelli per un totale di 2 x 4 metri, raffiguranti in modo fotorealistico le nubi viste da una finestra, già parte della collezione Essl ha sfiorato i 10,5 milioni di £, entro la stima di 9-12 milioni, ma soprattutto 4,2 milioni oltre il prezzo raggiunto nel 2014 da Christie's con un guadagno significativo quantomeno in sterline (la valuta inglese si è significativamente svalutata sul dollaro e sull’euro da allora..). Sempre da una collezione americana giungeva anche un lavoro del 1978 di David Hockney ‘Paper Pool 22' su pannelli di carta spessa multipli, sei per un totale di quasi 2 x 2 metri, con uno dei suoi soggetti preferiti, una piscina californiana ma in un giorno di pioggia, senza figure: il lavoro ha sfiorato i 4,9 milioni di £, confermando la stima bassa tra 4-6 milioni prima delle commissioni. In ogni caso un multiplo dei 600mila dollari pagati nel 2001 da Christie's New York per il lavoro: un ottimo ritorno per un investimento di lungo periodo, quasi ventennale. Buoni risultati per la rappresentanza femminile guidata da Jenny Saville con un ritratto in bianco e nero ‘Stare III' che ha superato la stima alta e la garanzia a 3,1 milioni di £. Un caratteristico lavoro dalle strisce verticali multicolore di Bridget Riley proveniente dalla collezione della British Airways , in difficoltà economiche a causa della crisi, è passato di mano a 1,9 milioni da una stima di 800mila-1,2 milioni, mentre una maquette di Barbara Hepworth ‘Orpheus' del 1956, ultima da un'edizione di otto di ottone con le caratteristiche stringhe, ha sfiorato 1,3 milioni da una stima di 250-350mila £. Dei tre lavori di Louise Bourgeois offerti uno è rimasto invenduto, mentre la scultura ‘arched figure' ha quadruplicato la stima a 1,2 milioni di £. Ottimo risultato anche per un lavoro in tre parti di Banksy venduto per fini caritatevoli, ‘Mediterranean Sea View 2017', conteso fino a 2,2 milioni da una stima alta di 1,2 milioni di £, nonostante il tema difficile delle morti in mare dei migranti verso l'Europa. Inizia ora la consueta pausa estiva, che dovrebbe portare alle importanti aste di ottobre a Londra, in contemporanea con gli eventi normalmente associati alla fiera Frieze , che però quest'anno è stata cancellata.

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