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Sotheby’s: primo trimestre 2019 in perdita, migliora la marginalità delle aste

di Maria Adelaide Marchesoni


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(Getty Images)

3' di lettura

Sotheby's chiude il primo trimestre 2019 con una perdita di 7,1 milioni di dollari equivalente a 0,15 dollari per azione, in leggero peggioramento rispetto al rosso pari a 6,5 milioni di dollari dell'esercizio precedente. Come sempre il primo trimestre non presenta grandi sorprese in quanto le aste più importanti si svolgono nel secondo e nel quarto trimestre. Tuttavia da un'analisi più attenta dei dati di questo trimestre emerge che la casa d'aste americana ha risentito del minor ammontare delle vendite a Londra, del cambiamento nel calendario di alcune vendite primaverili a Hong Kong, che si sono tenute nel secondo trimestre, e avranno un riflesso positivo per circa 74 milioni di dollari di vendite nette in asta nel secondo trimestre. In calo anche le private sale, un segmento di solito molto positivo che: “ha risentito ad alcune transazioni di elevato valore del primo trimestre 2018. Per la loro stessa natura sono imprevedibili e i risultati possono variare da un trimestre all'altro”, secondo quanto ha dichiarato il ceo Tad Smith per giustificare il valore sceso a 200 milioni dollari rispetto ai 246 milioni del 2018. Tuttavia nel corso della conference call Tad Smith ha anche dichiarato che all'inizio del secondo trimestre sono state chiuse diverse importanti private sale.
Una nota positiva del primo trimestre è relativa al margine commissionale d'asta sui lotti d'asta salito al 18,2% dal 17,3% nello stesso periodo dell'anno precedente, grazie alla vendita di lotti a prezzi inferiori.

Le garanzie. In conference call Smith ha inoltre dichiarato che il livello di garanzie per le aste di maggio è inferiore rispetto a quello dell'anno scorso e ha fatto notare che un gran numero di estate e organizzazioni di beneficenza hanno scelto di non utilizzare lo strumento delle garanzie.

In borsa. I risultati sono stati apprezzati dagli investitori e il titolo ha chiuso ieri le contrattazioni con un rialzo del 1,24% a 40,50 dollari per azione. Dall'inizio dell'anno il titolo ha guadagnato il 4,5%, la performance scende all'1,15% negli ultimi 12 mesi.

In asta da Sotheby's a New York

In asta da Sotheby's a New York

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Le prossime aste. Gli appuntamenti iniziano con la vendita serale del 14 maggio di Impressionist & Modern Art Sales con una stima bassa nell'ordine di 305,5 milioni di dollari, un ammontare leggermente inferiore rispetto al maggio 2018. La vendita è guidata da uno dei migliori esempi della famosa serie «Haystacks» di Claude Monet. Il dipinto proviene da un gruppo di 25 tele realizzate dall'artista nel 1890 ed è uno dei quattro che sono passati in asta. Il lavoro è rimasto nella stessa collezione privata da quando è stato acquistato in asta dagli attuali proprietari nel 1986 e si stima che possa essere aggiudicato per un valore superiore ai 55 milioni di dollari. La vendita includerà anche un ritratto di Pablo Picasso della seconda moglie Jacqueline che è stato completato in un mese alla fine del 1962. Consegnato da una collezione privata giapponese, il dipinto è stimato in 25-30 milioni di dollari.
Le aste di Contemporaneo presentano una stima nella fascia bassa di 326,3 milioni di dollari e inizieranno la sera del 16 maggio. Tra i punti salienti della vendita serale ci sono due dipinti che vantano un'importante provenienza e vengono venduti a beneficio di importanti organizzazioni culturali. «Untitled» di Mark Rothko, 1960, venduto dal Museum of Modern Art di San Francisco a beneficio del Fondo per le acquisizioni dell'istituzione con una stima compresa tra 35 e 50 milioni di dollari e garantito da parte terza (irrevocable bid). «Study for a Head» del 1952 uno dei dipinti più importanti di Francis Bacon ancora in mani private presenta una stima pre-vendita di 20-30 milioni di dollari. Il dipinto proviene dalla collezione di Richard E. Lang e Jane Lang Davis, che ora appartiene alla Friday Foundation , una charity.

I nuovi spazi. In questi giorni è stato inaugurato l'ampliamento della sede di New York. Con un investimento di capitale definito dal Cfo “limitato”, sono stati aggiunti circa 2mila metri quadrati di spazio espositivo. Ora la casa d'asta dispone di 40 gallerie di diverse dimensioni distribuite su quattro piani.

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