In Val di Fassa tra vette rosa, laghi smeraldo, glamping e rifugi design

5/5Weekend

Sotto il Catenaccio chef bio stellati e l'Olympic Hotel dall'architettura bio minimalista

La nuova Spa dell’Olympic Hotel sotto la Cima 12

La riprova, invece, di come le montagne della Val di Fassa si temperino di rosa la si può avere salendo nel tardo pomeriggio sul Massiccio del Catinaccio da Vigo di Fassa dove pulsa il cuore ladino di questa terra che coltiva miti, leggende, culti antichi legati alla natura, come viene bene raccontato al Museo Ladin de Fascia. La pratica contemporanea è altrettanto legata ai fenomeni del creato e ai cicli delle stagioni: al ristorante ’L Chimpl, nella graziosa frazione di Tamion, lo chef stellato Stefano Ghetta raccoglie le erbe dal prato di fronte ai tavoli. Nadia Pitto nella sua Azienda Biologica Eco-Green Fiores le trasforma, insieme ai fiori, in tisane, sciroppi e coltiva anche il grande saraceno. E quale architettonica esperienza rappresenta soggiornare sotto Cima 12 all'Olympic Spa Hotel in cui lo Studio Noa ha creato suite che ricalcano il profilo del Catinaccio nella forma esteriore addossata alla pineta, mentre gli interni sono assai minimali nello stile, con il legno e la pietra che si sposano con la domotica. La sua ispiratrice non poteva che chiamarsi Rosa (Carpamo), un nome che in Val di Fassa è sinonimo di luce.

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