Innovazione

Sotto i riflettori del Ces di Las Vegas l’auto ruba la scena alla tecnologia

Il futuro in vetrina al salone dell’industria digitale con nuovi prototipi e soluzioni per la mobilità sostenibile di domani. Mercedes svela l’elettrica da 1.000 km di autonomia, Bmw cambia colore premendo un pulsante e Sony rilancia la sfida con un suv

di Giancarlo Calzetta

Super ammiraglia elettrica. La Mercedes EQXX prefigura una futura berlina elettrica con autonomia aumentata fino a mille km grazie a soluzioni tecnologiche ed aerodinamiche per ridurre drasticamente i consumi

3' di lettura

Il Ces di Las Vegas, probabilmente la fiera di tecnologia più strategica del mondo, sta diventando sempre più importante per le case automobilistiche tanto che, complice la pandemia, anche quest’anno le auto hanno addirittura scalzato computer, smartphone e cloud dal ruolo di protagonisti. Guardando meglio, però, si vede che le vetture stanno loro stesse diventando oggetti ad alta densità di chip e questa trasformazione digitale porterà a una rivoluzione nei prossimi anni .

Iniziamo dalla Mercedes EQXX che è l’emblema di questa corsa tecnologica a rotta di collo: auto elettrica con più di mille chilometri di autonomia dichiarata, monta un display da 47 pollici e mezzo che attraversa tutta la plancia anteriore e la trasforma in un super cruscotto gestito da tecnologie visive super potenti, derivate dal mondo dei videogiochi. L’interfaccia vanta un assistente digitale che cerca di anticipare le richieste e diventa propositivo invece che reattivo e si sdoppia quando serve. Come si vede anche nella proposta di Samsung (sotto l’egida della divisione Harman) , che ha presentato la sua “esperienza” per le auto del futuro, il conducente non sarà più l’unico a smanettare con i comandi del computer di bordo: anche il passeggero sarà oggetto delle cure dell’IA di bordo. Nella demo del produttore asiatico abbiamo visto che mentre al passeggero verranno proposti liste dei punti di interesse come negozi, monumenti, ristoranti e così via, il conducente riceverà avvisi sulle condizioni della strada, su eventuali ostacoli in movimento, sui percorsi più veloci o più sicuri. Sony, dal canto suo, ha pensato di rendere invece più interattiva l’esperienza. Sul suo suv Vision-S 02, presentato come evoluzione della piattaforma mostrata sempre al Ces due anni fa, il passeggero potrà inviare contenuti sullo parte di schermo di competenza del conducente. Lo sviluppo dell’auto è ancora molto indietro e mancano moltissime funzioni annunciate, come quella della lettura delle labbra per ricevere i comandi vocali anche in condizioni di rumorosità elevata o i sensori di controllo della salute dei passeggeri, ma Sony ci tiene a far sapere che anche lei sarà della partita.

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Le novità tecnologiche non sono limitate a quello che si trova nell’abitacolo. Bmw, infatti, ha presentato al la nuova variante della sua ammiraglia hi-tech: la iX M60 in una versione show car con vernice cangiante: l’esterno dell’auto è composto da pannelli che possono assumere qualsiasi sfumatura di grigio, dal bianco al nero. Anche l’interno dell’abitacolo si sta evolvendo per diventare ancora più accogliente grazie all’opera di alcuni artisti che curano le musiche da diffondere e le illustrazioni che animano il videocruscotto curvo.

L’auto si trasforma, quindi, in un oggetto sempre più personale, con contenuti unici ritagliati sul conducente e sui passeggeri, con Stellantis che cerca addirittura di personalizzare l’esperienza in base anche alla tipologia di auto. Sviluppata insieme ad Amazon, l’intelligenza artificiale dell’auto si spingerà a suggerire tecniche di guida personalizzate in caso ci si avventuri, per esempio, su di uno sterrato usando una Jeep.

Un turbine di novità che sono una minima parte di quelle delle case, a cui fanno da cornice una pletora di altri prodotti e iniziative, come quella in cui la squadra del Politecnico di Milano ha vinto la prima gara di formula Indy (The Indy Autonomous Challenge) a guida autonoma con più auto in pista contemporaneamente, oppure il nuovo pneumatico «senz’aria» di Hankock. Ma in tutto questo sfavillare si avverte una grave mancanza: la democratizzazione. Le auto elettriche ad alta tecnologia sono un lusso per pochi, anzi pochissimi. Tutti i concept e i prototipi presentati prefigurano auto ipercostose.

Se pensiamo che la corsa all’elettrificazione dovrebbe avere come scopo quello di ridurre le emissioni delle centinaia di milioni di veicoli circolanti , è chiaro che deve ancora avvenire qualcosa di rivoluzionario. Qualcosa che avverrà nei prossimi anni e, ci potete scommettere, verrà annunciato sotto i riflettori del Ces di Las Vegas, anche perchè i saloni dell’auto ormai sono una specie in via d’estinzione.

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